17 agosto 2006

VIESTE E GARGANO - Giugno/Luglio 2004

Allora, tanto per cominciare a dare corpo al mio blog, inserisco alcuni racconti di viaggio e recensioni che ho fatto negli ultimi tre anni (le recensioni le avevo già pubblicate nei forum della Cucina Italiana e di Viaggi e Sapori).
Iniziamo con il viaggio in Puglia fatto nell'estate del 2004 (l'anno precedente eravamo stati ad Otranto, zona bellissima il Salento; ma di Otranto parlerò a parte).

Di ritorno dal Gargano (eravamo di base a Vieste) vi relaziono sulla mia, purtroppo breve vacanza. Le escursioni che ho effettuato:
PESCHICI: (carino il centro storico nel castello: un intrico di stradine e vicoletti, rigorosamente in salita (ammazza che sudate!)

pieni di negozietti di artigianato, abbigliamento, oggettistica varia, debbo dire abbastanza economici rispetto ad altri posti (Vieste compresa); merita assolutamente una visita, e relativa spesa, la cantina del frantoio “Al vecchio frantoio”, in Piazza Fioritti, dove si possono trovare profumatissimi olii (spremitura a freddo) … a 6 euro al litro!, olio limonello (olive e limoni spremuti insieme), melanzane fave ed olive sottolio. Hanno anche un indirizzo di posta elettronica per spedizioni in tutta Europa… io con meno di 25 euro ho depredato il punto vendita. A fianco c’è un meraviglioso forno che vende pane e dolci ancora caldi (che profumino…. e che sapore!): da provare le “Cartellate”, Frittelle di farina, miele, vino cotto, cannella e mandorle, o le “Ostie ripiene”, ostie ovali di varia grandezza “ripiene” di mandorle intere caramellate in zucchero, miele, cannella e vino cotto. Da vedere anche la minuscola chiesetta (con 2 lampadari stile anni ’50 !?!?!)

di Santa Maria del Suffragio (della Congregazione del Purgatorio) con il bel soffitto e l’organo in legno (da risistemare…).
MONTE SANT’ANGELO: Una bella gita, attraverso la Foresta Umbra (ma ci si può arrivare anche, e prima, con la Litoranea Vieste-Mattinata-Manfredonia); da visitare il castello, con splendida vista sul mare, sul paese (visto dall’alto sembra un po’ Erice) e sui monti dell’interno, e la grotta dove sembra sia apparso, nel 490 d.c., l’Arcangelo Michele.

A 9 km la splendida Abbazia di Santa Maria di Pulsano, abbarbicata su rocce scoscese sulle quali sono le celle dei monaci eremiti.
FORESTA UMBRA: un bel percorso, da Vieste all’interno della Foresta Umbra, con molte aree per picnic e percorsi nel verde di undicimila ettari di faggi, querce, aceri, e carpini con esemplari di eccezionale età e dimensioni; bello il laghetto ricolmo di pesci di tutte le dimensioni e l’area con i caprioli.
Degne di nota anche le località di Vico del Gargano e Rodi Garganico.
Ma la più bella gita è sicuramente il giro delle GROTTE MARINE, da Vieste alla Baia delle Zagare, nella zona di Mattinata. Uno splendido giro in barcone (13 euro a persona, per 3 ore e ½ di mare, assolutamente ben spesi. Due “corse” al giorno: dalle 08.30 alle 12.00 circa e dalle 14.00 alle 17.00 dal porto di Vieste: consiglio la prima, per il sole meno intenso e la migliore luce per chi voglia immortalare la gita con foto o telecamere). La costa è un susseguirsi di calette e baie incastonate in rocce bianchissime che sembrano tagliate con il coltello, con pini a picco sul mare.

Le grotte (Campana,

Sfondata,

dei Contrabbandieri, dei Due Occhi, dei Colombi, dei Sogni, della Tavolozza,

dei Pomodori di mare, dei Pipistrelli, degli Innamorati, con l’Architiello di San Felice,

l’Arco di Portogreco, l’Arco Ricamato, la Grotta Smeralda, la Baia di Campi, di Vignanotica, di Pugnochiuso, e delle Zagare, sono tutto un tripudio di colori e di profumo di mare.
Infine VIESTE: mi ha un po’ deluso la parte nuova mentre il borgo antico,

nella cinta di mura medievali, merita una visitina (è anche pieno di ristorantini), così come gradevole è una passeggiata in fondo al Corso, sul Lungomare, che termina in un ampio piazzale ai piedi delle mura del borgo e con vista sul Faro;


di sera, con la luna piena, la luce del faro ed il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli, anche se pieno di gente e praticamente al centro della cittadina, è un posticino che ha del romantico. Essendo stato lo scorso anno ad Otranto mi ha un po’ deluso, come dicevo, l’aspetto un po’ troppo “turistico” della cittadina: i prezzi (dagli alimentari -pesce escluso-, all’abbigliamento, e in media nei ristoranti) sono un po’ più alti che non a Peschici o Otranto.
E veniamo all’aspetto gastronomico della vacanza:
Anticipo che spesso e volentieri, avendo avuto la possibilità di cucinare nel nostro residence, abbiamo optato per una bella pepata di cozze, souté di cozze e vongole o spaghetti agli scampi (cozze 2 euro al kg, vongole -in vendita ancora vive: si vedevano le “corna” che si muovevano e sputavano schizzi d’acqua- 8 euro al kg, 12 splendidi scampi 7 euro): con una media di 15 euro mangiavamo in casa, in 4, dello splendido pesce fresco. Ho comunque sperimentato anche alcuni posti che ho trovato o che mi erano stati segnalati:
Vieste: presso il bar dello stabilimento L’Approdo, sulla spiaggia di Pizzomunno,

ho avuto lo splendido ardire di provare un piatto di cavatelli con cozze e fagioli cannellini (7 €) serviti addirittura in una pirofila di terracotta (praticamente 2 porzioni) ed accompagnati da uno splendido sughetto che, come il Galateo insegna, non mi sono azzardato a ripulire facendo la scarpetta (a Milano: pucciare il pane)...PARE VERO! Di secondo una tenerissima e freschissima insalata di mare (polipo compreso, a soli 6 €). Ci sono dovuto tornare dopo un paio di giorni per provare la pasta ai frutti di mare, ricca e gustosa: 3 scampi giganti ed una infinità di cozze, vongole e pezzetti di polipo (non minuscoli tentacoli di polipetti): era più pesce che pasta a soli 7 €. (C’era anche una invitante parmigiana di melanzane, caciocavallo alla piastra (notevole), spaghetti alle cozze o vongole, ma non ho osato oltre). Non memorabili, invece, gli spaghetti zucchine e gamberetti. Il tutto accompagnato da un fresco e bevibilissimo frizzante Bianco Venegazzù di Montelvini (11,5°). Consiglio la frequentazione di questo stabilimento, proprio sotto il faraglione di Pizzomunno e la rupe di Vieste, con un pizzico di comprensione per la leggermente svaporata ragazzetta ai tavoli: si perde un po’ nei conti e nelle ordinazioni ma se la si segue un po’ si può godere di una buona mangiata in riva al mare: in fondo il pesce è freschissimo, le portate abbondanti, il condimento giusto, anche nel piccante, il servizio veloce ed i prezzi abbordabilissimi.
Da provare la cena sul trabucco della Baia di San Lorenzo (generalmente la domenica): si pesca dalle 17 alle 20, alle 21 si mangia il pescato e dopo cena fuochi d’artificio sul mare: bella giornata.
In Località Montincello, a 5 km da Vieste, c’è la Pizzeria “Braceria” Pane e Pomodoro. Servono notevoli grigliate di carne e soprattutto pesce, cotte alla brace di legna particolarmente profumata – segreto del fuochista – per aromatizzare ulteriormente soprattutto la carne. La grigliata di carne è ottima ed abbondante (22,50 € una porzione per 2), così come quella di pesce (19,50 € x 2). Come antipasto due belle fette di bruschetta con pomodoro e ruchetta bagnate da ottimo olio locale, un bel piatto di salumi e formaggi vari, con olive piccole e saporitissime, o di verdure grigliate al momento (6,50 € l’uno); da segnalare anche ottimi spiedini di calamari con mollica, cotti sempre alla brace (7,50 €) o una bella e profumata pasta e ceci. Il tutto bagnato da vino sfuso della casa o da un bel boccale di Birra HB (che bei ricordi Monaco di Baviera...). L’unica pecca (!) è che fanno la spesa giornalmente, puntando più sulla qualità che non sulla quantità, e se si arriva dopo le 20,15 si rischia di non trovare molto pesce. Senza infamia e senza lode la pizza o i calzoni con prosciutto, funghi, pomodoro e mozzarella. Alla fin fine si cena in 4 con circa 60 € sotto i pini e le cicale che cantano. Nota di colore: le mura del bagno, nel prato, sono costituite da una grande botte adattata all’uso.
Ho provato anche il “Box 19” a Vieste, in Via Santa Maria di Merino, gustando delle gradevoli orecchiette con cavolfiore bianco e gamberi ed un ancora più buono risotto bianco con frutti di mare (6 € ciascuno). Di secondo frittura mista, leggera, o grigliata di pesce, abbondante e saporita. 2 fritture e 2 grigliate = 43 €. In apertura antipasti di mare misti, cruditè di frutti di mare, ricci, ostriche (fuori stagione ?) e cannolicchi. Souté di cozze e vongole o bruschettine con pomodoro e ruchetta. Riepilogo: 2 orecchiette, 2 risotti, 2 fritture miste e 2 grigliate, accompagnate da un ottimo (un pochino amarognolo nel sapore andando avanti con la serata perché non servito con secchiello per ghiaccio, ma ugualmente valido perché “non incoccia”) Vivace 2003 di Rivera (11,5°) . Il tutto a 85 €. Gradevole mangiata, buona bevuta, prezzo ottimo. Se vogliamo cercare il pelo nell’uovo, non avrebbe guastato il secchiello del ghiaccio per il vino, bianco e leggermente frizzante che perde un poco di verve scaldandosi, e le pinze per aprire le chele di gamberoni e scampi, un po’ restii a cedere visto il loro calibro). Grazie a coloro i quali, e sono stati almeno 3, me lo hanno consigliato. Serata gradevole e servizio cortese (altra nota di “colore”: piacevole anche la moretta, un po’ Natalie Cole nei lineamenti, cortese nel servizio e “simpatica” nel suo completino nero), prezzo del vino, solo 7 €.
Tra gli altri vini che ho avuto la possibilità di assaggiare, il più meritevole di nota è stato un:
Rosso Daunia Vignavecchia della Vinicola San Paolo di Cerignola, vendemmia 2002 (6,00 - 6,50€), da uve Sangiovese, nero di Troia e Negroamaro, 13,5°. Di struttura solida con un bouquet ricco e notevole corpo, il profumo è veramente intenso. Viene consigliato di servirlo a 18°-20° ma leggermente più fresco, secondo me, sprigiona ancora meglio il suo profumo.
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