13 agosto 2009

VITA DELLA VAL GARDENA

Nel mio paese, Castel San Pietro Romano, in cui sono stati girati film importanti della commedia all'italiana come "Pane, amore e fantasia", "Pane, amore e gelosia", "I due marescialli", "Vedo nudo", a un tiro di schioppo da Roma, all'improvviso è esplosa la passione per....... LA VAL GARDENA !! Si perchè, per i festeggiamenti di San Rocco (16 agosto), come avvenuto negli ultimi anni, oltre i giochi popolari, il Festival Blues (il 10 hanno suonato i Blue Stuff, gruppo con cui ha suonato anche Joe Sarnataro, l'alter ego di Edoardo Bennato), gli spettacoli di cabaret ed i fuochi artificiali finali, quest'anno è stata allestita una mostra in cui sono riprodotti, in legno profumatissimo, degli ambienti e scene di vita montana tipici della Val Gardena di 100 anni fa. L'autore di queste meraviglie (addirittura ha creato anche ambienti illuminati elettricamente o mantici, molini ed altri macchinari in legno perfettamente funzionanti premendo un interruttore sul retro) è Siegfried Irsara, di Ortisei.
La mostra è particolarmente affascinante, e vi consiglio di fare due passi (da Roma) per andarla a vedere, anche perchè vengono spiegati benissimo tutti i vari lavori che venivano svolti nei vari mesi dell'anno e come erano costruiti gli ambienti, oltre che messe in parallelo le condizioni di vita e gli strumenti della popolazione montana della Val Gardena con quelli dei contadini della pianura Romana di 100 anni fa: vi stupirete a scoprire che le condizioni ed i ritmi della vita erano praticamente gli stessi per entrambe le popolazioni.
Niente parole, soltanto fotografie, per descrivervi questi ambienti e le emozioni (purtroppo non potrete sentire il profumo del legno...).
Il creatore degli ambienti e delle scene di vita, Siegfried Irsara
Macchina per la raffinazione delle granaglie (funzionante elettricamente)
Un alpeggio in cui si faceva il formaggio
e gli attrezzi quotidiani per il lavoro nei campi
Una slitta "da parata"
Il "gatto delle nevi" di 100 anni fa...
Il forno e, sulla destra, la rastrelliera dove far raffreddare le pagnotte
Crocifissi e madonnelle riempiono le valli montane
Altri attrezzi per il lavoro dei campi
Pressato tra quelle due "placche" scure sopra il camino
veniva posto lo speck ad affumicare
L'interno di una casa di montagna
Perfino la piccola cappella è ricostruita in modo straordinario

ANDATECI !!!!

6 commenti:

Fra ha detto...

sono ricostruzioni perfette!!! che lavoro di intaglio deve essere una mostra davvero bella
Un abbraccio e buon ferragosto
fra

Antonella ha detto...

Che meraviglia!!!
Indovina la mia preferita???
Il fornoooooo ;))

Agave ha detto...

Complimenti al signor Irsara per le meravigliose ricostruzioni, peccato non poterne sentire il profumo, ma almeno grazie a te vedo le foto!
Peccato essere stata tante volte a Roma e non aver mai visitato i bellissimi paesi vicini come il tuo!
Evelin

Luca and Sabrina ha detto...

Una mostra davvero originale, le ricostruzioni degli ambienti sono molto suggestive tenendo conto che noi abbiamo una passione vera e propria per il legno, un materiale che suggerisce l'idea del calore, quel genere di calore che è confortante. La cosa che più ci colpisce è che una mostra sulla Val Gardena abbia luogo nei pressi di Roma, la troviamo un'iniziativa interessantissima!
Abbracci da Sabrina&Luca

Saretta ha detto...

Che maestria!!!davvero una mostra bellissima ed insolita!
Grazie per averlòa condivisa con noi!

JAJO ha detto...

FRA: si, bella... non me l'aspettavo (anche se da due o tre anni al paesello si stanno dando da fare) :-)

ANTOOOO: pensavo...... la stalla hahahahaha

EVELIN: ti assicuro che se anche si fosse trattato di pezzettini di legno ammicchiati in un angoletto, con quel profumo sarebbe sembrato ugualmente di essere in un bosco :-D
Purtroppo il paesino, con qualche restauro necessario, ha perso un po' quell'aspetto "sgarrupato" (il termine che usò Comencini per descrivere il tipo di paese che andava cercando per girare Pane amore e fantasia): 15 anni fa era ancora incantevole.

L&S: infatti, come detto a FRA, non me l'aspettavo questa mostra nel mio paese. :-)

SARETTA: ma ti pare :-D