20 ottobre 2006

UNA FIORITURA SUL TETTO DEL MONDO

Più di una volta, tra la fine del mese di giugno ed i primi giorni di luglio, sono andato a Castelluccio di Norcia per ricreare la vista con la splendida fioritura della piana.

Da Roma si attraversa la Valnerina (la statale omonima è forse, per me, la strada più bella del mondo, più di quella della Costiera Amalfitana o di quella delle Cinque Terre) e, dopo aver passato la splendida e sempre tranquilla Norcia ci si inerpica per un'altra mezz'oretta di tornanti fino al Rifugio Italia. Dal valico si può ammirare lo splendido paesaggio del Pian Grande (a circa 1.450 metri sul livello del mare) e, proprio in fondo, sulla sinistra, il cocuzzolo sul quale sorge Castelluccio di Norcia. Il prodotto che rende famosa la piana di Castelluccio, proprio al centro del Parco dei Monti Sibillini ed a due passi dalle Marche, è la lenticchia, ma la famosa fioritura non riguarda soltanto questo legume: da maggio a luglio inoltrato si possono ammirare le fioriture multicolori di narcisi, genzianelle, violette, ranuncoli, papaveri, asfodeli, viole, trifogli che donano alla piana un aspetto incantato tappezzandola di mille colori.



Il paesino, che ha comunque origini antiche (sembra che già nel secondo secolo d.C. vivessero nella piana popolazioni dedite alla pastorizia), non è molto bello, anche se offre un paio di scorci romantici e, soprattutto, un panorama meraviglioso a 360°: da una parte il Piano Grande (una pianura quasi completamente piatta di 13.ooo ettari incastonata tra le montagne) dall'altra il Pian Perduto, una vera e propria valle montana che si dirige verso gli azzurri monti delle Marche. Altra caratteristica che rende famosa Castelluccio è il fatto che qui si danno appuntamento centinaia di deltaplanisti, visto che la valle, protetta dalle montagne, è l'ideale per l'hobby di questi appasionati.

Per dormire c'è un albergo (o si può tornare a Norcia) mentre per mangiare ci sono un paio di trattorie, un agriturismo ma, secondo me, la cosa migliore è prendere un tagliere di salumi e formaggi nell'alimentari che è proprio sul piazzale principale del paesetto.
Un paio di note curiose: una sono le scritte, un pò come i murales di Orgosolo, sui muri delle case del paese. Tali scritte, per lo più satiriche, sono rivolte contro personaggi del luogo o relativi alle "condizioni" del paese "dimenticato da Dio".

L'altra nota è che sul fianco della fascia dei monti, sulla sinistra guardando il paese, si può notare un vero e proprio bosco di abeti, piantati in epoca fascista, che riproducono...... l'Italia.





:-) Mi scuso se questa volta le foto non sono bellissime :-) il fatto è che sono foto scattate 5 o 6 anni fa con la reflex e le ho "rifotografate" con la digitale :-)

3 commenti:

Orchidea ha detto...

Ma quest campi di fiori sono stupendi... che belli! Soprattutto il campo di papaveri.
Ciao.

JAJO ha detto...

Ciao Orchidea, in effetti ci sono stato tre volte a Castelluccio: questa era la prima ed è stata un'emozione straordinaria... la piana era stupenda e di mille colori, la seconda volta c'erano tutti i fiori tranne quello della lenticchia (quelli gialli che vedi nella foto con l'"Italia") e la terza volta, invece, c'erano quasi esclusivamente fiori di lenticchia.
Come vedi ogni volta che ci vai provi un'emozione diversa: merita proprio una gita :-)

danielad ha detto...

La piana di Castelluccio è bellissima ed molto bello dormire al rifugio sotto al monte Vettore, alzarsila mattina presto e andare in cima a questa montagna.
Bisogna andarci presto perchè essendo lo spartiacque tra tirreno e adriatico verso metà della giornata di solito si circonda di nubi e la vista non è più bella (oltre a cambiare spesso il tempo)