06 ottobre 2010

PASTA AL PESTO TRAPANESE BIANCO e "DANNI" SICULI

E rieccoci qui, a parlare anche un po' di cucina (che altrimenti vi stufate delle troppe foto e non tornate più a trovarmi).
A Punta Secca (piccolo ed abbastanza anonimo paesino marinaro ad un tiro di schioppo da Marina di Ragusa, che ha però il merito di essere famoso per via della cinematografica "Casa di Montalbano" e della baia - per me bruttina, molto meglio quella dall'altra parte del porticciolo - dove il camilleriano commissario è solito nuotare indisturbato) siamo stati diverse volte perchè il mare era più limpido e tranquillo che non alla spiaggia del nostro villaggio turistico.
Ed a Punta Secca, oltre al faro "vero", utile ai naviganti, che tra l'altro si erge proprio al centro della piazzetta centrale del paese, abbiamo trovato il nostro "faro gastronomico" siculo, il "SAND": un nuovissimo ristorante (ha aperto a luglio 2010), moderno e che punta molto sull'estetica delle stoviglie e dell'arredamento, tanto da essere definito dal suo staff "Design restaurant".
Non ce lo aspettavamo, un simile ristorante, in un paesino così piccolo, eppure è stato il posto che ci ha dato le migliori emozioni gastronomiche, tanto che siamo diventati degli abituèe. Il SAND è gestito da ragazzi in gamba e pieni di voglia di fare strada: e se il buongiorno si vede dal mattino... la faranno !

Proprio qui ho gustato una pasta con pesto trapanese, seppur senza pomodoro, che mi ha conquistato il palato per il perfetto equilibrio dei sapori: il basilico, così come l'aglio e i capperi, non era predominante; ho percepito poi una leggerissima punta di menta (e forse addirittura di zucchine! tanto per alleggerirlo un po'), di limone, il sapore di buonissime mandorle tritate finissime (tipo pangrattato, per rendere l'idea) e, proprio alla fine dell'ultimo boccone, un vaghissimo sentore di alicetta, messa a sciogliere nel soffritto d'olio (peraltro assolutamente delicato).
Quindi cosa potevo fare, una volta tornato a casa a Roma, se non ...tentare di replicarlo !?
Ho tirato fuori una bustina di mandorle prese a Marzamemi (terra di... "danni economici": ci siamo addirittura fatti spedire direttamente a casa il pacco dei tanti prodotti acquistati dopo averli scelti personalmente in quel paradiso del palato che è Campisi).

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Non avendo l'aglio di Nubia, ma un volgaraccio aglio "romano" (ma chissà poi da dove proviene), il suo sapore ha prevaricato leggermente, pur avendone messo soltanto mezzo spicchio: quindi vi consiglio, per questo pesto, un aglio buono, delicato e profumato, un olio "serio" ma delicato anch'esso, e, possibilmente, materie di prima qualità.
Ovviamente ho fatto le mie piccole variazioni per ottenere il

PESTO TRAPANESE "BIANCO" DI JAJO


INGREDIENTI (per 4 persone o 1/2 chilo di pasta):
1 spicchio d'aglio (piccolo e delicato)
1 mazzetto di basilico fresco
40 mandorle di Avola sgusciate
10 capperi dissalati
10 foglioline di menta fresca
1 rametto appena di prezzemolo
(o, volendo, anche mezza zucchina)
mezzo cucchiaio di succo di limone
2 alicette sott'olio
4 pachino essiccati (made in Campisi)
1 bicchierino scarso di olio e.v.o.

PROCEDIMENTO: ultrasemplicissimamente ho messo tutti gli ingredienti, nella vaschetta del tritatutto, tranne le mandorle (che volevo tenere "a granella") e l'olio (di cui ho messo solo mezzo bicchiere), e li ho tritati per qualche decina di secondi
Non c'è bisogno di aggiustare di sale intanto perchè il pesto deve rimanere un po' fresco e dolce e poi perchè l'alicetta, i pachino essiccati ed i capperi danno già la giusta sapidità.
Ho aggiunto a questo punto le mandorle ed ho tritato il tutto ancora per una quindicina di secondi.
Queste sono due cucchiaiate del risultato...

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Devo dire che "l'originale" è imbattibile per perfezione ed equilibrio (secondo me usano però farina di mandorle perchè l'aroma delle stesse era "troppo" profumato per essere di mandorle fresche) ma è un pesto che sicuramente riproporrò spesso.

P.s.1: al SAND servono la pasta al pesto trapanese, come da tradizione, con sopra dei gamberetti fritti (ottimi ! Che ve lo dico a ffa' !!!???!!!).

P.s.2: featuring "Fusilli corti bucati" Voiello.





14 commenti:

bussola ha detto...

molto buono.... non capisco la prima foto però.....
si può usare anche sulla carne?????
è carne????

JAJO ha detto...

Ciaoo.
Oddio... i gusti sono gusti (e poi è buono anche così, a cucchiaiate :-D).
Carne? No: dopo le prime 3 foto dei prodotti la prima foto è semplicemente pesto messo sul fondo dell'insalatiera per condire meglio la pasta...
:-D

Alex ha detto...

Io l'aglio di Nubia ce l'hoooooooooooooooooooooooooooo :-)))
Potrei mettermi a fare pesti e conserve e mangiare poi tutto a dicembre :-)
Baci

Ady ha detto...

Scusi signor Jajo che se pò levà la menta?
Mi piace tutto, soprattutto la provvista che hai fatto in Sicilia, ma la menta proprio no...vabbè dai sono solo 10 foglioline ;)
Un bacione a te e a Caludia

Saretta ha detto...

Campisi!Ssai che strage ho fatto anch'io a marzamemi anni fa?!E' impossibile scampare alla cosa..Quanto al pesto trapanese..delizioso,come tutti i pesti siciliani!!!Io adoro in particolare quello al finocchietto selvatico..mmmmmmmm
Che nostalgia della Sicilia Jajo!

Chiara ha detto...

quel pesto deve essere la fine del mondo Jajo!Vedo di farlo anche io...Un bacione...

Antonella ha detto...

miiiiiiii...che bottino di tutto rispetto! ;-9
E il pesto? ottimo!
vi scialaste eh?! ;))
Un bacio!

Tiziana ha detto...

Ho letto del tuo giro in terra di sole e d'amore, la mia bellissima trinacria ^_^ felice che ti sia piaciuto il mare e ancor più felice di leggere di quanto di positivo questa terra può offrire a chi viene da altri luoghi.
Questo pesto bianco, in cui prevaricano le mandorle, deve essere buonissimo... in realtà qui da noi, a seconda della città o provincia, il pesto si fa in mille modi diversi: proverò questo da te descritto.

Grazie a alla prossima,



p.s. piacere di conoscere te e il tuo angolo culinario.

JAJO ha detto...

ALEX: maledetta !!! hahahahahaha
Giusto: barattoletti e provviste per il lungo inverno tedesco...

ADY: No no ! La menta ci vuole :-P

SARETTA: e già, il brutto è che hanno un sito e spediscono a casa :-D
Finocchietto? Preso !!! :-)

CHIARA: non male direi :-D

ANTONELLA: scialammo scialammo, in tutti i sensi hahahaha

TIZIANA: benvenuta !!!
La Sicilia è fantastica e potrebbe dare ancora di più: purtroppo, però, a volte non è valorizzata quanto meriterebbe...
In effetti le mandorle erano circa la metà ma le ho quasi raddoppiate perchè il sapore del pesto era troppo leggerino e volevo si sentissero di più.
Vero, ogni famiglia una ricetta :-D
Torna quando vuoi, ci saranno ancora tanti post sulla Sicilia :-D

Lydia ha detto...

Jajo, questo pesto è da urlo!!!!!!!!!!!!!!!

Gunther ha detto...

si, grazie dei consigli per una visita a marina di ragusa ma il pesto ce lo facciamo prima di andarci

OtroTango ha detto...

... e come lo conservi?
no, perchè mi pare veramente buono e da fare e conservare (che con la pupa non è che ci si possa sempre mettere a cucinare con calma... e le scorte sono l'ideale!)
:)

enza ha detto...

se dici ancora una volta che quel pesto lì (peraltro buonissimo) è trapanese ma versione bianca mi scomparo.
:)))
sul discorso del ristorante di design posso capire (ma non giustificare) il giovane tabaccaio.
al siculo ci devi dare (bada bene "ci") un gran piatto di ogni ben di dio ma sempre rigorosamente tradizionale, niente rivisitazioni, niente fusion, niente fantasia, niente design.
ai tempi famigerati della pasta gamberi e zucchine tutti pensavano ad una bestemmia, bleah che schifo non ce lo vedo diceva mia mamma.
comunque purtroppo a parte pochissime eccezioni di solito questi locali non hanno vita lunga.

JAJO ha detto...

Dopo aver corretto una frase "incriminata" mi scuso se posso aver toccato la suscettibilità di qualcuno.
La mia frase, ovviamente, non voleva assolutamente avere nulla di negativo sulla persona e sui suoi eventuali giudizi personali: era solo riferita ad una sensazione di perplessità che mi sembrava aver colto al momento.
Anzii, sperando possa apprezzare la cucina del ristorante in questione come quella degli altri locali della zona, porgo cordiali saluti.