28 ottobre 2011

CUCINA ROMANESCA: PROVATURA FRITTA

Dice che in questa casa da qualche giorno si sta a dieta: infatti Claudia ne vede già gli effetti positivi. Io, invece, complici anche le ultime foto per il capitolo sulla cucina romanesca per il libro fotografico su Roma che sto "mettendo su" con un amico-collega, ho dovuto trasgredire la dieta (che sto seguendo con molta meno meticolosità di Claudia, ammetto) preparando (per fotografarle) "Mozzarella in carrozza" (a Roma chiamata "Provatura fritta") ed un altrettanto godurioso, al palato, crostino con le alici.
La provatura, un formaggio a pasta filata molto simile alla mozzarella, è "la prova", ossia la parte che viene ricavata dal formaggio in lavorazione per testarne la qualità della filatura.

La prima nota storica riferentesi a questo prodotto caseario, tipico del Lazio e della Campania, è da un documento del XII secolo reperito nell’Archivio Episcopale di Capua.
La sua produzione, dal XVI secolo ad oggi, si estese a tutto il centro sud ed è tutt'ora prodotta, con latte di bufala o di mucca, in forma rotonda di dimensioni minori rispetto al classico "fior di latte".

Io, sinceramente, ammetto di aver utilizzato per questa preparazione un banale fior di latte, in quanto a Roma la provatura originale è oramai di difficile reperimento.

PROVATURA FRITTA

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INGREDIENTI (per 4 persone):
1 provatura (o un semplice fior di latte)
pan grattato q.b.
farina q.b.
2 uova
sale
pepe
olio per friggere

PROCEDIMENTO: tagliare la provatura/fior di latte in fette dello spessore di circa 1,5 cm e metterle a scolare il liquido dopo averle leggermente premute con una forchetta.
Scaldare l'olio, circa mezzo litro, in un padellino dai bordi alti e, nel frattempo, infarinare leggermente le fette di provatura passandole poi nelle uova sbattute, in cui avrete aggiunto un pizzico di sale ed una grattatina di pepe nero; passare quindi le fette nel pan grattato e ripetere una seconda volta la bagna prima nell'uovo poi nel pan grattato per ottenere, in pratica, una doppia panatura.
Mettere con delicatezza le fette panate nell'olio bollente e girarle dall'altro lato dopo poco più di un minuto. In tutto la cottura dovrà durare circa 3 minuti, il tempo di far ammorbidire la mozzarella rendendola quasi filante.
Scolare le fette su cartapaglia e servirle ancora ben calde.

Attenzione: danno dipendenza !

10 commenti:

Mariangela ha detto...

Avrei un certo languore...ma se la ordino dici che mi portano un piatto di melanzane!?!??!!?
Complimenti, ottima idea e deve essere molto gustosa!

Fabiana ha detto...

Giusto....qualcuno deve pur sacrificarsi in nome della cultura e del sapere e....questa volta è toccato a te!
Ne approfitto e ti chiedo pure un consiglio, ho inserito in menù una ricetta che prevede l'utilizzo di fagiolina del Trasimeno, adesso che è stato(sorprendentemente e repentinamente) approvato mi trovo nella necessità di reperire velocemente l'ingrediente....qualche consiglio....escludendo la vacanza al Trasimeno?

Grazie, un abbraccio

Fabi

JAJO ha detto...

MARIANGELA: mi sa che devi prepararla da sola: oramai non la fa più nessuno :-(

FABIANA: e io mi sacrifico volentieri. Per la fagiolina non è facile: potresti rivolgerti a Terre Trasimene o Il Granaio del Lago, due posti dove la prendo in genere io (questi i recapiti/siti: http://www.cuoredetruria.it/ e http://www.etruriaonline.it/index.php?action=preregister&load_record=49216 ) o al mio amico/produttore Fabio ( http://www.melagrani.it/ ) però penso ci voglia una richiesta per un certo quantitativo...

Claudia ha detto...

Mica sapevo si chiamassero così! e meno male che sono romana signur :-O.. Però so quanto so bbbone!!! quindi bravo Jajo.. ma che ce frega della dieta!!!! baci e buon w.e. :-) a te e Claudia

Saretta ha detto...

Claudia Santa subito, ma come fa a resistere?!
Marò Jajo, tra un po' è ora di merenda ed ho la salivazione a mille!!!!

JAJO ha detto...

INTANTO RIPORTO UN COMMENTO DI MAITE DE "I CALYCANTI" VISTO CHE INVECE CHE CLICCARE SU "PUBBLICA" HO CLICCATO SU "ELIMINA" (perdonamiiii).

e ne so qualcosa di quanto non si trovi la provatura a Roma... mi sono fatta prendere in giro all'inverosimile al mercato di Trionfale: "cheee? che 'vole?? 'a provatura? ahhh, la provola dura, vole dire" e poi al mio spiegare, no sa, è un formaggio a pasta filata tipicamente laziale etc etc... "laziale!?!! ma signora mia apposta, nun ce volemo mica avvelenare, noi solo formaggi romanisti!"
vabbè...

Hahahahaha grande Maite: di fronte alla fede calcistisa (soprattutto se giallorossa) non può nulla neanche il palato hahahaha
Cerco di informarmi al mio negozio di fiducia per vedere se riesce a rimediarla... poi ti faccio sapere :-)

CLAUDIA - SARETTA: ma siiiii, ciccia della dieta !!! hahahahaha

Lauradv ha detto...

Jajo la dieta l'avrei interrotta pure io! la mozzarella in carrozza è una delle cose che mi garbano di più al mondo!!!

Chiara ha detto...

concordo con laura, niente dieta per questa stuzzicante tentazione! buona domenica....

Kiara ha detto...

Ciao Jajo! Allora che mi dici di questo Milan???? Ehehehehehe....

Non conoscevo la provatura... ma è tipica di Roma? O dici che la si trova in qualcunque caseificio?

Luca and Sabrina ha detto...

Per quanto ne sono goloso me ne farei volentieri una sacca piena direttamente in vena.
Luca