07 luglio 2008

AIIOOOO... TORNATTTI SIAMO !!!!!

E che ti trovo, appena acceso il computer? Due bei premi freschi freschi (e con il caldo che c'è a Roma di questi giorni ci volevano proprio...).
Uno me lo ha conferito (anche se alla mia seconda costola "Civis Romanus Sum" e non a "Viaggi, cucina e... io") Claudia/Nicla di "Fiore di loto"
e l'altro la cara amica Laura dell' "Antro dell'alchimista"
(grazie ad entrambe ragazze :-D).
E sbirciando meglio nell'antro sono riuscito a scorgere la palla di vetro nella quale Laura ha "letto" la pubblicazione della ricetta della FREGOLA SARDA CON COZZE E VONGOLE.
Eh si, non ci sono bastate le due mangiate sarde con Daniela (e le altre 3 o 4 fatte in ristoranti o agriturismi della Gallura, ma anche della Romangia, Nurra, Anglona e Sassarese :-D), quindi, una sera, dopo una giornata di mare (o meglio di scogli) nella splendida Isola Rossa (nel cui paese abbiamo comprato cozze e vongole), mi sono sbizzarrito nel preparare una fregola sarda da gustare al fresco sul balcone del residence.
Considerando che con il brodo la fregola (di semola di grano duro) aumenta notevolmente di volume, ho utilizzato una fregola di media grandezza (esistono 3 "formati": come un cous cous, come lenticchie di Castelluccio o come dei grossi grani di sale). Ho lavato, spurgato e fatto aprire le cozze e le vongole in una pentola, aggiungendo un goccio di vermentino. Ho poi filtrato il sughetto dei molluschi, aggiungendo un altro mezzo bicchiere di vermentino ed uno di acqua. Una volta raggiunto il bollore ho messo la fregola ed ho lasciato cuocere per 8-10 minuti. Un paio di minuti prima di impiattare (ovviamente sul fondo della scodella vanno messe delle sfoglie di pane Carasau) ho aggiunto i molluschi. Ho rimescolato bene il tutto ed impiattato.
Il risultato è stato questo....
Ottima !!!
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