02 settembre 2008

2008: ODISSEA TRA I PARENTI (1) Arrivo a Seriate

Finalmente, dopo tanti mesi di "gestazione" siamo riusciti a partorire la decisione di andare a trovare gli zii ed i cugini che Claudia non vedeva da decenni (ed io non conoscevo), a Bergamo e ad Arona. Nel titolo del post parlo di odissea: in realtà il viaggio è stato piacevole (a parte le 6 ore abbondanti per arrivare da Chiusi a Bergamo, dovute ai lavori della terza corsia dell'autostrada da Firenze Certosa a Firenze Scandicci e poi al controesodo agostano: praticamente tutto il Mugello e il Passo della Futa fatti in prima/seconda; per finire, poi, con qualche altro chilometro di coda "immotivata", perchè all'improvviso, in una landa desolata, si è ripreso ad andare a 130 km/h, dopo Bologna): il termine "Odissea" è riferito al fatto che la visita è stata un vero e proprio viaggio a tappe alla scoperta di persone a me sconosciute. E devo dire che, malgrado mi sia toccato assistere alla sconfitta della Roma in Supercoppa Italia in compagnia di qualche parente interista :-D, l'esperienza è stata sicuramente positiva. Dopo la disavventura estiva, che ha fatto "svalvolare" un paio di volte anche la "signorina" del navigatore (in questi casi da me apostrofata con il delicato termine "zoccola!"... dopo 6 ore di viaggio concedetemelo... e poi la voce maschile si chiama "finocchio" :-D), arriviamo verso le 14.30 a Seriate, un paesino, o meglio una zona residenziale, a 3 chilometri da Bergamo, dove alloggiamo in un B&B veramente suggestivo: l' "AEROPORTO B&B I SILOS"...due silos gialli adagiati su un prato verdissimo e circondati da un campo di granturco (mi sentivo tanto Kevin Costner ne "L'uomo dei sogni", solo che lui è più brutto di me hehehehe. In realtà ho quasi sperato che da quel campo di pannocchie spuntasse Archibald "Moonlight" Graham... alias Burt Lancaster).

La proprietaria, che avevo preavvisato del ritardo per telefono, ci aveva intanto lasciato la chiave della stanza nella cassetta della posta, fuori del cancello automatico e, ...massimo della fiducia, si è fatta vedere soltanto la mattina della nostra partenza (praticamente sarei anche potuto partire dopo aver dato un numero di cellulare fittizio...). La nostra stanza era al pianoterra del silos di sinistra e, non essendoci nessuno nella stanza di destra (ne ho approfittato per scattarle un paio di foto),

la verandina/dispensa era tutta per noi: piena di fette biscottate, brioches, fornelletto con caffettiere e teiere, forno a microonde ed un frigo pieno di latte, acqua minerale, oltre miele, marmellata e bustine per preparare caffè, the, cioccolate ecc... Le stanzette circolari, comodissime e pulite, erano arredate in stile country con qualche tocco di originalità nei mobili e negli accessori, uno dei quali era stato "ritoccato" da mano ignota...

Ai due piani superiori c'erano 6 o 7 finlandesi che, per i tre giorni che siamo stati lì, non hanno fatto altro che prendere il sole sul prato in religioso silenzio (e si che avevano due bambini sotto i 2 anni)! D'altronde si stava benissimo ed il silenzio del luogo era rotto soltanto dallo zompettio di.......... Salutatolo ci avviamo verso Bergamo Bassa, per la prima tappa parentesca...

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