14 settembre 2008

2008: ODISSEA TRA I PARENTI (6) Lago d'Orta

Ed eccoci, purtroppo (forse non per voi, che vi siete cibati in religioso silenzio - o forse dormivate? - tutte le foto di questi ultimi 6 post), all'ultima tappa del nostro tour "padano". Si va a fare visita ad un cugino di Claudia sul meraviglioso Lago d'Orta. Orta è un paesino da fiaba, addormentato sulle rive dell'omonimo lago, tanto da apparire sospeso nel tempo: immagino che quando la nebbia sale dalle acque del lago sembri di essere a Brigadoon. Eppure, pur essendo di chiara impronta medievale e molto raccolto, mi sembra che lo spirito culturale sia fervente: abbiamo potuto notare, infatti, (pur non potendola visitare per l'esiguo tempo a disposizione) una mostra di 96 incisioni di Chagall che illustravano un'edizione del romanzo "Le anime morte" di Gogol (fino al 16/11/2008) e delle installazioni di sculture di Arnaldo Pomodoro nelle strade del paese (fino all'8/11/2008). Uno strano ma suggestivo connubio, questo, tra forme e materiali moderni e futuristici con l'aria serena ed ammaliante del luogo.
Che non fosse un luogo scontato l'avevamo scoperto quando, alle porte del paese, ci si è presentato davanti un .....minareto ! Un albergo dalle forme arabeggianti nel bel mezzo delle colline piemontesi !

Ma, appena entrati ad Orta sembra di trovarsi in un paesino della toscana, anche se qui i ciottoli sostituiscono il cotto. In effetti, come a Pienza, degli stretti vicoletti offrono delle suggestive viste sul panorama: qui il lago si sostituisce alla campagna toscana ma le sensazioni sono le stesse. La piazza di Orta, con un lato che affaccia proprio sul lago, i palazzetti affrescati (tra cui spicca quello proprio in mezzo alla piazza, il Palazzotto della Comunità, o Broletto, edificio del 1500) ed il selciato di ciottoli sono incantevoli (quante volte ho utilizzato questo termine nei miei ultimi post? Devo dire che l'ho fatto sempre a ragione...) Proprio di fronte ad Orta, a circa 400 metri dalla sponda, c'è l'Isola di San Giulio, quasi interamente occupata dall'abazzia benedettina, dove dal 1973 vivono circa 60 suore che si occupano di traduzioni di testi religiosi e del restauro di stoffe.
Luna "calante".......
Ed eccoci finalmente a casa dei cugini: non so se in questa giornata mi sia piaciuto di più il paesino, il tramonto sul lago (che tra poco vedrete) che si può ammirare dallo splendido giardino della loro casa o la semplicità, la simpatia e l'affiatamento di questa famiglia. Per me, che non li conoscevo, veramente una graditissima "scoperta".
Inizia lo spettacolo del tramonto.... e non posso non immortalare, con San Giulio sullo sfondo, sia Claudia...
che la suocera. Anche se Claudia è stata conquistata anche da.... Lampo. Gli splendidi colori (celeste, rosa, lilla, ciclamino) del tramonto vengono poi man mano soppiantati dallo scuro della notte, ma l'incanto del lago, se possibile, aumenta...

soprattutto se osservata dalla vetta del Sacro Monte, dov'è il complesso Francescano del 1500.

Dopo una veramente ottima cena casalinga (ma, ammetto, di livello veramente alto :-D), facciamo un'altra passeggiata per Orta. E viene davvero la voglia di non dover ripartire...

Questo è Palazzo Marangoni, o Casa dei Nani: il più vecchio edificio di Orta. Sembra, infatti, risalga alla fine del 1300.
Un grazie ed un arrivederci a presto va a tutte le belle persone che ho conosciuto in questa settimana. La promessa, infatti, è di tornare quanto prima!

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