15 febbraio 2010

DOV'E' DOV'E', DOV'E' LA DONNA....

Chi ha visto Carmencita ?!
Ricordate la pubblicità del Caffè Paulista, con Caballero e Carmencita, trasmessa all'interno di Carosello?
Cantava Caballero, in cerca della bella donna "vista sul giornale": "Dov'è dov'è, dov'è la donna ?" La pubblicità finiva, una volta salvata a suon di revolverate Carmencita dai chi la rapiva in ogni spot (anche se al tempo non si chiamavo così), con: "Carmencita sei già mia, chiudi il gas e vieni via !"

E si perchè.... OGGI ho il mio buon motivo per cercare la "sciùra Carmencita" (veeeerooooo ?!? ^_^)
E anche se non si chiama Carmencita ma Lydia oggi le faccio un regalo "dovuto": LE CARTUCCEEE !!!!
Me ne innamorai mesi fa sul suo (loro) blog e dopo lunghi ed asfissianti corteggiamenti riuscii a farla cedere (non fraintendete eh ! :-D): così, qualche giorno prima di Natale, in occasione del mercatino di beneficienza alla Chiesa Valdese di Piazza Cavour a Roma, lei e la sua socia "co-totem" (per me Lydia e Giovanna sono infatti due entità quasi extraterrene, culinariamente perfette, che seguo dalla notte dei tempi, e precisamente dai tempi del forum de La Cucina Italiana, e poi in giro per tutto il web fino ad arrivare a provocare l'entrata, in grande stile, della stessa Lydia nel mondo dei foodblogger) mi portarono una ventina di stampini metallici cilindrici per fare le cartucce (di cui potete leggere ogni segreto QUI).
Da quel giorno ho atteso una buona occasione per fare loro un omaggio e per ringaziarle del dono (anche se è servito a liberare un angolino nelle rispettive dispense degli stampini, vero Lydia ? ^_^ )
E quindi eccomi qui a realizzare le "cartucce", un dolcetto napoletano che prima sinceramente non conoscevo, e di cui non avevo neanche trovato traccia durante la nostra discesa a Partenope lo scorso anno...
Ed adesso che le ho provate, CHE VVE POSSINO !!!, non riuscirò più a farne senza, perchè, sinceramente.... SONO STREPITOSE (oltrechè velocissime da realizzare).

INGREDIENTI:
In ROSSO i quantitativi per circa 80 cartucce
In ORO i quantitativi per circa 40 cartucce
In VERDE i quantitativi per circa 20 cartucce

FARINA: 600 GR. - 300 GR. - 150 GR.
FARINA DI MANDORLE: 250 GR. - 125 GR. - 65 GR.
ZUCCHERO: 450 GR. - 225 GR. - 110 GR.
UOVA: 8 - 4 - 2
BURRO A POMATA: 500 GR. - 250 GR. - 125 GR.
Un cucchiaino di gel di vaniglia


PROCEDIMENTO:
Lavorare il burro ammorbidito con la farina di mandorle in una planetaria a bassa velocità; aggiungere le uova una alla volta e poi lo zucchero, la farina e la vaniglia. Aumentare leggermente la velocità e lavorare ancora per un paio di minuti, finchè non si avrà un composto ben amalgamato.
Foderare gli appositi stampini cilindrici con carta da forno (o con le apposite cartine in vendita nei negozi di Napoli: a me le hanno regalate Lydia e Giovanna ma la prossima volta che andrò a Napoli ne farò una scorta antiatomica). Riempire gli stampi per circa due terzi con un sac a pòche senza beccuccio ed infornare su una teglia coperta con un foglio di cartaforno per circa 18 minuti a 180°.

Un consiglio: se avete a disposizione una spiaggia, un egiziano che vi sventola con un grande ventaglio di piume colorate ed un triclinium (lo so, ho fatto un miscuglio atroce) approfittatene, perchè la cosa più goduriosa, ancora più delle cartucce finite e sfornate, è "leccarsi" il recipiente e le fruste della planetaria: l'impasto è una meraviglia inebriante di profumo e sapore !!!

AGGIORNAMENTO: Stasera "c'ho rifatto", ma ho variato un po' le dosi: ho utilizzato 95 grammi di farina normale e 120 di farina di mandorle; inoltre ho aumentato ad un cucchiaino e mezzo l'estratto di vaniglia: il profumo (ed il sapore) sono ancora più invoglianti :-D
In più ho sperimentato le "cartucce da mitragliatrice": ho usato degli stampini in silicone per cioccolatini e devo dire che sono venute fuori delle "fingercartucce" da urlo: una tira l'altra :-D E mi è avanzato anche un po' di impasto per due minimuffin...



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