06 aprile 2010

99 COLOMBE SPICCANO IL VOLO...PER NON DIMENTICARE

Un anno è passato e molte cose devono ancora tornare al loro posto; altre cose e persone, invece, purtroppo, al loro posto non torneranno mai più.
La fabbrica dolciaria de L'Aquila Sorelle Nurzia, invece, spinta dalle necessità ma anche e soprattutto dall'orgoglio, dal coraggio e dalla dignità di un gruppo di determinati abruzzesi, è stata tra le prime realtà a "rimboccarsi le maniche" ed a riprendere la produzione dei suoi fantastici dolci ad un solo mese dal tremendo terremoto del 6 Aprile 2009.
Circa un mese fa Mara, la responsabile del settore Progetti Speciali di Sorelle Nurzia, cercando per la propria azienda un nuovo canale di vendita, perchè gli aquilani e gli abruzzesi tutti, in questi mesi, hanno avuto ben altro cui pensare che non ai pur ottimi dolci made in Nurzia, scrisse una toccante lettera ad una blogger, Artemisia, che, con altrettanto carattere e determinazione, ha fatto con entusiasmo da cassa di risonanza alla richiesta di Mara.
Ora penso che tutti, oramai, a quasi un mese di distanza, ben sappiate che cosa è scaturito dalle capacità e dalla sensibilità di
Artemisia, e poi di Lydia, di Alexandra, di Francesca e di tanti altri blogger e non solo: mi limito ad accennare alla nascita del blog 99 COLOMBE ed ai suoi 272 sostenitori (nel momento in cui scrivo), ai 1.564 fan del profilo internet, ai tanti mass media che si sono interessati di Sorelle Nurzia e del contest cui mi onoro di partecipare.

Mara cercava di promuovere una nuova linea produttiva che non fosse soltanto legata al periodo natalizio, per la quale Sorelle Nurzia era maggiormente conosciuta, in modo da poter rilanciare economicamente l'azienda e da poter garantire ai suoi colleghi/amici un po' di serenità ed una sicurezza quantomeno economica: anche avere un posto dove andare a lavorare è un ottimo incentivo per l'umore di tante persone così duramente provate dal terremoto devastante che ha quasi raso al suolo una delle città più belle ed orgogliose d'Italia.
Ora, a leggere le prime righe della lettera di Mara ("...mi occupo di Progetti Speciali, di strategie, di nuovi modi di inventare un modo di proporre il marchio Sorelle Nurzia che è l'azienda per la quale lavoro..." si potrebbe quasi pensare che una scaltra donna di marketing possa aver trovato un canale di rilancio per la propria azienda battendo sul tasto della solidarietà e della sensibilità dei foodblogger. Niente di più sbagliato! Basta andare avanti nella lettura della lettera (per non parlare delle ripetute conferme avute attraverso gli innumerevoli scambi di e-mail o le tante telefonate fatte, parlando direttamente con lei) per capire veramente con chi si ha a che fare: una persona vera, orgogliosa, sensibile, che merita tutto il successo ed il riscontro che in questo mese hanno avuto lei stessa e l'azienda per cui lavora. Grazie al tam-tam telematico centinaia di ordini sono infatti arrivati, in circa due settimane, a Sorelle Nurzia e tante colombe sono volate da L'Aquila per arrivare addirittura in Francia o in Germania, oltre che in tutta Italia.
Speriamo, ora, che questo volo non sia estemporaneo, e che non voli soltanto grazie alle ali dell'entusiasmo di questa iniziativa, ma possa durare ininterrotto: ma di questo sono certo, perchè chi ha avuto la fortuna di conoscere i prodotti dolciari di Sorelle Nurzia (io avevo la fortuna di conoscerne già i torroni ed i torroncini natalizi) sono sicuro che non li abbandonerà più.

In bocca al lupo, per tutto, amici di Sorelle Nurzia !!!

E questo è il mio modo per sostenere, una volta di più, questa storica realtà dolciaria abruzzese:

MILLEFOGLIE DI COLOMBA CON CREMA
ALLA SCORZA DI LIMONE E WHISKY


INGREDIENTI (per 4 millefoglie monoporzione):

Per la base:
8 fette di colomba classica Nurzia (private della glassa)

Per la crema:
1/2 litro di latte intero
250 ml. di panna da montare
la buccia, grattata, di un limone
2 uova
50 gr. di zucchero
70 gr. circa di farina
2 cucchiai di whisky
(io ho usato il mio preferito: il Caol Ila,
un whisky torbato dell'isola scozzese di Islay,
particolare per il suo sentore affumicato)

Per guarnire:
pistacchi di Bronte
scaglie di mandorle

PROCEDIMENTO:
Ho tagliato le fette di colomba ad uno spessore di circa 1 centimetro e le ho schiacciate, tra due fogli di carta forno, con un matterello; ho poi grattato la buccia del limone con l'apposito attrezzo ricavandone dei filamenti lunghi circa un centimetro.
Nel frattempo avevo messo a scaldare il mezzo litro di latte; prima del bollore ho aggiunto la farina a cascata, lo zucchero, i filamenti di limone e poi le uova, mescolando fino ad ottenere una crema di scarsa consistenza.
Ho poi aggiunto i due cucchiai di whisky ed ho continuato la cottura, sempre mescolando, per un paio di minuti, fino ad un maggior addensarsi della crema.
Ho poi montato la panna e l'ho aggiunta alla crema, oramai intiepidita, mescolando delicatamente.
A questo punto ho iniziato ad assemblare il millefoglie: ho tagliato a metà ogni fetta di colomba schiacciata col matterello e, da ogni metà fetta, ho ricavato un disco con un coppapasta del diametro di 8 centimetri.
Ammetto che ho provato a tostare i dischi di colomba ma ho visto che, dopo un po', a causa della quantità di burro contenuta nell'impasto, continuavano ad essere morbidi, ed ho quindi preferito lasciarli così.
Ho disposto i dischi di colomba, alternandoli alla crema dl whisky aggiunta con una sac a pòche, ed ho guarnito il tutto con delle scaglie di mandorle e dei pistacchi di Bronte tritati a coltello.

Buon appetito... ma non dimenticatevi de L'Aquila e delle Sorelle Nurzia (perchè le commemorazioni fatte di sole parole non servono...)




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