18 marzo 2010

ACQUERELLO MARINARO

Si, lo so, e lo sapete bene anche voi: oltre ad essere completamente pazzo, sto indietro anni luce !!!!!
Ho frequentato un
corso delle Simili quando oramai a loro è passata la voglia di tenerne (infatti è stato il terzultimo: l'ultimo lo hanno tenuto a Mantova pochi giorni fa); ho in dispensa (da mesi) un sacchetto di boulgur (ed altri mesi passeranno prima che lo utilizzerò), non ho ancora fatto nulla con il cardamomo (e mi rifiuto di farlo); non ho ancora assaggiato (nè trovato) le uova di Parisi e, solo da pochi giorni ho acquistato una confezione di Riso Acquerello, visto per la prima volta da LEI.
Ma come dice il famoso proverbio? CHI VA PIANO..... hahahahahaha


Quindi, da buon ultimo, eccomi a provare questo profumato e saporito riso, invecchiato grezzo per almeno un anno nei silos e poi raffinato lentamente ad elica (10 minuti, contro i circa 6 secondi dei moderni macchinari). E' un riso che si fa pagare (dagli 8 ai 10€ al chilo) ma che effettivamente merita la spesa in quanto, grazie all'invecchiamento ed a quel tipo di raffinazione, assorbe molto più di qualunque altro riso il sapore dei condimenti ed i chicchi rimangono belli cicciotti ma sgranati. E così ecco il mio

RISO ACQUERELLO CON GAMBERI ROSSI E SCAMPI

INGREDIENTI (per 2 persone):
4 pugni di riso Carnaroli Acquerello (circa 200 gr.)
2 scampi grandi
2 gamberoni rossi
1/2 scalogno
1 bicchiere di vino
1 litro e 1/2 di brodo di pesce
(fatto con teste, code e gusci di gamberi e con due filetti di triglia)

PROCEDIMENTO: ho tirato fuori dal freezer il sacchettino di scarti dei gamberi, che avevo fatto tempo fa, e, con i due filetti di triglia spezzettati, li ho messi direttamente in una pentola con circa un litro e mezzo d'acqua ed un ciuffo di prezzemolo.
Ho portato a cottura circa 30/40 minuti e poi filtrato tre volte.
Poi ho tuffato nel brodo ancora caldo i due gamberoni e i due scampi, in quanto volevo lasciarli quasi crudi e più saporiti.
Ho poi tagliato finemente mezzo scalogno, che ho lasciato appassire circa un minuto a fiamma media con due giri d'olio.
Ho aggiunto il riso e lasciato tostare per circa 2 minuti.
Ho poi allungato con un bicchiere di vino bianco (Pecorino) e lasciato evaporare.
Dopodichè ho iniziato ad aggiungere tre mestoli di brodo, aggiungendo poi un mestolo alla volta man mano che il brodo veniva assorbito dal riso.
Ho terminato la cottura (circa 30 minuti) ed impiattato, senza aggiungere altro o mantecare con alcunchè, in quanto volevo proprio scoprire il sapore del riso Acquerello quasi in purezza, con la sola aggiunta del brodo di pesce.
Guarnito, si fa per dire, il piatto con uno scampo ed un gamberone e... mangiato.
Devo dire che l'Acquerello ci ha proprio soddisfatto (Claudia l'ha ripreso DUE volte :-D), tanto che sono all'orizzonte altri risotti del genere (ho giusto in freezer un misto di porcini freschi, galletti e chiodini che non vedono l'ora di rivedere il sole).


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