15 giugno 2009

CINGHIALE MARINATO

Io l'avrei quasi voluto portare alla Locanda (e credo che "Die Deutsch" Lars ne sarebbe stato contento): poi, invece, hanno prevalso altri menù e... questo piatto di cinghiale ce lo teniamo buono per una prossima occasione....
Purtroppo, poi, ho solo la foto della marinatura "in corso d'opera" perchè il cinghiale va gustato caldo e, una volta spadellato, il passaggio nel piatto è troppo rapido per poter dar soddisfazione ad un (food)blogger, perdipiù affamato...
Comunque la marinatura che ho fatto era così composta:

mezzo bicchiere di olio evo (del Frantoio Tistarelli di Sarteano)
un cucchiaio di aceto balsamico (12 anni di invecchiamento)
mezzo cucchiaio di salsa di soia
il succo di mezzo limone
un cucchiaio di uvetta sultanina
un cucchiaio di pistacchi di Bronte tagliati a metà (quelli della caponata)
mezzo cucchiaio di bacche di ginepro
un misto di menta (giusto 4 foglioline) e qualche ago di rosmarino (fresco di balcone)
un pizzico del sale aromatico di Cindystar
una tritata di pepe rosa e di Sechwan
un chiodo di garofano
un bicchiere di vino rosso (ho usato un Rosso di Montepulciano), da aggiungere a metà marinatura)

Disporre i bocconcini di cinghiale in una terrina ed aggiungere gli ingredienti della marinatura precedentemente amalgamati in una ciotolina (da ultimo l'olio). Riporre in frigorifero per un paio d'ore (girando i bocconcini di carne un paio di volte) poi aggiungere il vino rosso e lasciar marinare coperto, ma fuori del frigo, per almeno un'altra ora.
Cuocere il tutto in padella per 30 minuti circa a fuoco medio e coperto.
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