10 giugno 2009

SIMI-LIN E L'AVVENTURA DEL PANE CINESE

Qualche tempo fa SIMI-LIN ricevette dalla sua cara NONNINA un animaletto, al quale lui si appassionò tanto, anche se doveva tenerlo chiuso dentro un grosso elettrodomestico in cui fa tanto freddo perchè aveva paura che potesse crescere troppo o addirittura potesse scappare.
E SIMI-LIN non voleva rischiare di perdere il suo nuovo amichetto di giochi.
Però il suo era un animaletto dispettoso e, malgrado SIMI-LIN gli desse sempre abbondantemente da mangiare e seguisse i saggi consigli della nonna, ogni tanto quello faceva le bizze e non ne voleva sapere di fare il suo dovere. Ma la nonna confermò a SIMI-LIN i suoi consigli e lui, caparbio, decise di non darla vinta alle bizze del suo animaletto impunito. Gli diede da mangiare nuovamente, poi lo fece riposare e poi lo fece giocare su di una tavola con tanta farina e poi aspettò..... aspettò..... aspettò ancora...... ed un altro po'................
E, finalmente, l'animaletto si stanco di fare le bizze e diventò buono, tanto buono !
E si: sarà stato il caldo? i rinfreschi in verità non frequentissimi? (uno ogni 5 o 6 giorni); di certo non la qualità delle farine, visto che queste erano state addirittura un prezioso dono della BISNONNA (provenienti nientepopodimenochè direttamente da un ottimo molino) ma la lievitazione del panetto che ho fatto con questa ricetta (cambiando soltanto il rapporto tra la manitoba, 80 grammi, e la 00, 120 grammi) ci ha messo una vita a compiere il suo corso.
Iniziata intorno alle 16 di domenica, alle 21 il panetto era cresciuto soltanto di circa un 20%: così ho messo tutto in frigo e, malgrado l'apprensione della nonnina (che mi riempiva di e-mail nelle quali si chiedeva preoccupata cosa potesse essere successo alla "creaturina" e, allo stesso tempo, mi riempiva di saggi ed antichi consigli) ho deciso di aspettare il nuovo giorno.
Il giorno successivo, infatti, dopo circa 25 ore dall'impasto, ho ritirato fuori dal frigo "la bestiola" (in questo caso non mi sento di definirlo "bimbo") e gli ho fatto riprendere la lievitazione: dopo circa 3 ore questa è arrivata ad un livello soddisfacente e, poco prima delle 21, ho fatto la prima piega (ripetuta poi circa un'ora dopo); alle 23 ho infornato (20 minuti a 240°, poi 10 a 200° ed altri 10 sempre a 200° ma sulla gratella del forno) ed a circa mezzanotte (DOPO QUASI 32 ORE DALL'IMPASTO) la bestiola ha dato i suoi frutti e devo dire, stupendo sia me che la nonnina, che non sapeva per niente di acido, cosa che poteva verificarsi dopo tutto questo tempo di lievitazione.
E
dopo
tutte
queste
disavventure
il
piccolo
SIMI-LIN
disse
alla
nonnina:

"A NONNAAAA: MA, NIENTE NIENTE, 'STO LIEVITO MADRE CHE M'HAI REGALATO L'HAI PRESO DAI CINESI !?! HAHAHAHAHA"

IL PANE "BESTIO" DELLE 32 ORE
Nel frattempo ho fatto anche qualche altra cosina, che inserisco qui per non fare soltanto post di panificazione:
IL PANE CON IL SALE AROMATIZZATO DI CINDY E SEMI DI FINOCCHIO
IL MITICO PANE CON LE CIPSTER !!!
E POI DEI GRISSINONI E DEI PANZAROTTI RIPIENI DI MORTADELLA E PARMIGIANO
(non fotografati appena sfornati perchè divorati ancora bollenti)

ED HO FATTO ANCHE IL PANE ARABO (CHE TAGLIATO A META' DIVENTA IL PANE CARASAU SARDO). QUI, QUI e pure QUI tre ottimi modi di farlo.

NOTA 1:
Il pane mi rimane bianco perchè da qualche settimana il forno fa le bizze e stranamente non mi colora più la crosta, neanche attivando il grill (malgrado io umidifichi l'interno del forno mettendoci una ciotolina d'acqua durante la cottura); eppure la crosta rimane bella croccante.... MAH, mi pare la casa dei misteri......
NOTA 2:
Ovviamente il personaggio SIMI-LIN non è un cinesino ma viene.... dalle SIMILI (sperando non mi fulminino) :-D
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