16 aprile 2009

SERATINA PESCIAROLA IN TUTTA RILASSATEZZA

E si, dopo le tante abbuffate di Pasqua (anche se devo ancora finire una frittata alla mentuccia di mia madre ed una pastiera della mia zia napoletana) ci voleva proprio una seratina light.
Ho comprato un bel carpaccio di polpo (ma si può benissimo farlo in casa in quattro e quattr'otto, solo che ho ancora casa sottosopra dei tanti impicci riportati dall'Umbria e di quelli da portare al box) e l'ho accompagnato al tonno (che avevate già visto QUI).

Per il carpaccio di polpo serve un bel polpo da almeno 1,5 kg.

Dopo avergli tolto gli occhi, il becco e le interiora lessare il polpo (in acqua salata fredda) in pentola a pressione per 20/25 minuti dal fischio, e farlo raffreddare un po' lasciandolo nella pentola con la sua acqua di cottura. Poi sistemarlo sulla tavola da lavoro e ripiegare la parte terminale dei tentacoli all'indietro, all'interno degli altri. Anche la testa va staccata ed inserita tra i tentacoli. Avvolgere il polpo così disteso con della pellicola da cucina, stingendolo molto. Così il polpo sembrerà una sorta di "salamino"; quindi avvolgerlo in carta di aluminio e metterlo in frigo per una notte. Per servirlo si può tagliare con un coltello affilato dalla lama larga oppure utilizzare un'affettatrice, stando bene attenti a non "sfrangiarlo". In alternativa alle pellicole si può togliere con l'apriscatole la base superiore di una lattina rotonda di olio di arachidi (Oio) o di birra (Faxe). Tirare fuori dall'acqua il polpo mettendolo, intero ed ancora tiepido, dentro la lattina, cercando di non lasciare vuoti. Pressare bene, con un bicchiere od un batticarne, che entri nella lattina preciso a misura, e far freddare il tutto tenendolo sempre compresso. Mettere poi in frigo tutta la notte.

Per condirlo ho utilizzato dell'olio extravergine di oliva (circa 4 cucchiai), una grattatina di pepe nero e di Sechwan, un pizzico di sale affumicato, mezzo cucchiaino di salsa di soia, uno di (vero) aceto balsamico, mezzo cucchiaio di succo di limone, mezzo cucchiaino di semi di finocchio selvatico (finissimi) ed un paio di pizzichi di polvere di buccia d'arancia.
Visto che Julia ha pensato a me per un premio (o solo per dirmi "Vieni avanti..."creativo"" hahahahaha) le "dedico" questo carpaccio.
Di "secondo" ho ridotto a dadolata il tonno, l'ho passato in un misto di farina (un paio di cucchiai), semi di papavero (mezzo cucchiaio) e semi di sesamo bianchi e neri (tre cucchiai in tutto) e l'ho scottato in padella con appena un filo d'olio ed un cucchiaio scarso di salsa di soia. Ho condito con un altro cucchiaino di olio extravergine e mezzo cucchiaino di semi di finocchio (non selvatico stavolta).
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