27 ottobre 2008

SAN CASCIANO DEI BAGNI e FIGHINE

Lo so, mi distinguo sempre: proprio per questo inserisco un "Post (???) Scriptum".... all'inizio :-D
Tanto per dire che questo post è dedicato alla cara amica Alex, che mi ha aiutato a cambiare "cappottino" al blog (ottimizzandolo per la visualizzazione dei collage fotografici) e che avrebbe tanta voglia di venire a vivere in Toscana: chissà non riesca veramente a... stuzzicarla? ^_^
Come vi avevo detto QUI, avevamo lasciato in sospeso la visita di San Casciano dei Bagni e di Fighine. Quindi.... provvediamo subito ! Anzi: di ritorno da una passeggiata a Castiglione del Lago...
ci godiamo questa bella luna, ma domani si va in esplorazione... E' incredibile quanti paesini e borghi ci siano in zona e, malgrado si vada lì da diversi anni, ogni volta riusciamo a scoprire qualcosa di nuovo.

Da Sarteano si prende la splendida strada che, tra tornanti ed un paio di rettilinei similcaliforniani, anche se attraverso i boschi, ci porta verso San Casciano dei Bagni e, dopo 5 o 6 chilometri di strada sterrata in salita, al borgo di Fighine. San Casciano è ancora oggi uno dei maggiori centri termali europei, per portata d'acqua, e sicuramente anche uno dei più antichi, visto che è stato fondato in epoca preromana dagli Etruschi. E proprio i Romani, amanti del termalismo al massimo livello, resero poi famoso questo borgo ai margini della Via Cassia e della antica Via Francigena: gratificandolo anche della presenza, tra gli altri, dell'imperatore Ottaviano Augusto. Ancora oggi la fonte termale è attiva e molto frequentata (è nelle prime dieci del mondo) e, dai vari "affacci" del borgo si gode un panorama mozzafiato. Innumerevoli sono anche gli scorci che regala il piccolo paese, raccolto attorno al suo castello. Il bello di questi paesini meno conosciuti (ma, non per questo, meno affascinanti) tra Umbria e Toscana, anche nei fine settimana, oltre il panorama e le bellezze artistiche, è che nelle stradine di sono sempre pochissime persone ed il traffico è praticamente inesistente. E poi sono pieni di scorci e di atmosfere.... di altri tempi. Qui, infatti, la gente ha ancora voglia e tempo di chiacchierare placidamente in strada...
Da San Casciano una strada sterrata e piena di tornanti conduce, dopo circa 6 chilometri, al borgo di Fighine, ma il gioco vale la candela (anche se al ritorno dovrete lavare l'auto perchè il pulviscolo si insinua dappertutto) visto che da qui si gode un panorama a 360° sulla Val di Chiana. Il borgo di Fighine, come potete vedere... "frequentatissimo" anch'esso, è una vera e propria oasi verde: decine di alberi di melagrani e di corbezzoli (non ne mangiavo, di corbezzoli, da quando, in Sardegna nel 1989, si andava a sparare al poligono... dopo aver camminato per alcuni chilometri dentro una macchia); e poi ciclamini a non finire, piante di lavanda e rosmarino, ricci pieni di castagne... un vero paese di Bengodi... silenziosissimo.

Mi sono innamorato dei colori di questo albero, alla luce del tramonto....
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