08 gennaio 2009

CAPPONE DI GALERA

Questo è il mio "piatto del buon ricordo" la cui preparazione, ogni Natale, spettava di diritto a mio nonno Ottavio.
Essendo lui nato a Matelica, nella splendida terra marchigiana, ed essendo vissuto da piccolo per anni nella campagna matelicense, questo piatto se lo è "portato dietro" per tutta la vita. E per me non è Natale se non ne mangio un po' (poi, personalmente, lo trovo "SQUISITISSIMO!!!").
Il nome indica e deriva dalla povertà che regnava in quei luoghi nel periodo della Prima Guerra Mondiale: forse non c'entra direttamente la galera ma il termine sta probabilmente soltanto ad indicare l'estrema povertà delle materie prime di cui era costituito. Il termine "cappone" era soltanto una scusa per sentirsi come alla tavola dei nobili o dei signorotti, che il cappone vero (con relativo brodo) se lo potevano di certo permettere. In questa preparazione, infatti, sono presenti quasi esclusivamente verdure ed ortaggi e, al tempo, probabilmente al massimo l'aringa affumicata (che, nelle lunghe giornate trascorse in campagna al seguito delle greggi, veniva "strofinata" sul pane per insaporirlo).
INGREDIENTI PER LA BASE:
1 Broccolo (anche 2, regolarsi in base a gusti e quantità)
Sottoli misti (carciofini, funghetti, peperoni,)
1 filetto di Aringa Affumicata tagliato a dadini
Capperi
Olive nere e verdi
Cetriolini, Carote e Cipolline
1 scatola da 380 gr. di Tonno

INGREDIENTI PER LA GUARNIZIONE:
3 Uova sode
6/7 Alici sott'olio
Olive, Capperi e Maionese

Si lessa brevemente, in acqua leggermente salata, il broccolo a pezzi piccoli (deve rimanere abbastanza compatto e non spappolarsi troppo) e si aggiungono poi gli altri ingredienti, con un giro d'olio. Mio nonno (ne faceva talmente tanto che ne mangiavamo ancora alla Befana, malgrado i tanti pranzi e cene con tutta la famiglia) preferiva fare uno strato di broccolo, uno dei vari ingredienti e ricoprire con un altro strato di broccolo. La guarnizione va fatta con spicchi di uova sode, olive, capperi, alicette e (poca) maionese (con quella in tubetto o con un sac a poche viene più carino).
Buon appetito (io ne vado matto) e dal giorno dopo, se avanza, è ancora più buono!!
CIAO NONNO !!!!
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