08 giugno 2009

RICORDANDO CORRADO: "L'ALTRO" UOMO CHE FECE LA TV

Oggi voglio salutare uno di quei personaggi della TV in bianco e nero (quella "vera") che più ho amato e continuo ad amare...
Tutti voi conoscerete Corrado Mantoni (Roma, 2 agosto 1924 – Roma, 8 giugno 1999), quantomeno di nome i più giovani... Magari tanti di voi non conoscono neanche il cognome perchè, in realtà, per tutti gli italiani lui era semplicemente... Corrado.
Nato a Roma intraprese già in giovane età la carriera artistica (il fratello maggiore, Riccardo, era attore teatrale e doppiatore). Agli inizi degli anni Quaranta (un po' sulla falsagira di Mike Bongiorno) iniziò a lavorare per la radio americana in Italia poi per l'EIAR (la futura RAI). Grazie alla buona cultura (diplomato al liceo classico e poi studente di Giurisprudenza, anche se non terminò gli studi), al particolare timbro di voce ed alla perfetta pronuncia, venne scelto come annunciatore e fu proprio lui il primo a dare alla radio, in Italia, notizie storiche come quelle della fine della Seconda guerra mondiale, della nascita della Repubblica Italiana e, per il popolo romano (ma non solo), della morte di Trilussa. Passò poi anche a curare le notizie in video occupandosi dei "Cinegiornali", spezzoni di notizie filmate che venivano proiettati nei cinema prima dei film (prima dell'avvento della TV).
Era un uomo di gradevole aspetto, con un timbro di voce amichevole ed accattivante, di notevole educazione ed "apparente" compostezza (in verità era sempre il primo a scatenarsi e divertirsi quando, con la sua grande ironia, diventava una spalla impeccabile per i personaggi comici che invitava nelle sue trasmissioni), ed in poco tempo divenne popolarissimo, grazie alla sua eleganza, alla grande ironia ed a quell'aria stralunata ed innocente che non lo facevano considerare "un divo della tv".
Il suo aspetto sempre apparentemente distaccato e signorile ed il saper parlare un italiano semplice, misurato, con padronanza dei congiuntivi, unito ad una non comune conoscenza di vocaboli (come, in seguito, forse solo Bonolis saprà fare), lo portarono nel 1949 ad essere scelto come primo presentatore a comparire in TV, alla Triennale di Milano, quando le trasmissioni erano ancora in fase sperimentale, ed a comparire, inoltre, in diversi film intrerpretando quasi sempre "se stesso".
Negli anni cinquanta fu l'unico presentatore ufficiale, categoria nata con lui, della radio italiana ed in questa veste lavorò poi con due altri personaggi emergenti: Alberto Sordi e Nino Manfredi.
Anche attore teatrale nella sua compagnia lavorò con Nilla Pizzi, Tino Scotti, Oreste Lionello, Teddy Reno, Mario Scaccia, Fiorenzo Fiorentini. Mentre nel cinema lavorò con Luchino Visconti, Marcello Mastroianni, Aldo Fabrizi e Walter Chiari.
Fra i successi radiofonici: "Oplà", in cui sostituì Mario Riva (altro trascinante personaggio radiofonico, televisivo e cinematografico) e ne fu subito indicato come erede, e "La Corrida" (che ritengo una delle migliori trasmissioni, prima radiofoniche e poi televisive, che le emittenti italiane abbiano mai trasmesso). In questa trasmissione Corrado raggiunse il suo massimo per come, allo stesso tempo, sapeva incoraggiare ma anche prendere in giro i partecipanti (senza che questi se ne potessero neanche velatamente accorgere, tanto era fine il suo umorismo), ma che spesso con le loro "performance" (il più delle volte "trash") lo lasciavano allibito ed a bocca aperta, così come il maestro Pregadio, che lo accompagnò in tutte le edizioni televisive.
Dopo un decennio di radio passò alla televisione, dopo aver sperimentalmente trasmesso alcuni suoi programmi radiofonici in tv (ne Il Rosso e Nero ebbe addirittura come valletta Sophia Loren). Diventò il conduttore ufficiale delle più importanti manifestazioni italiane dal vivo quali concerti, premiazioni, concorsi ("Cinquemila lire per un sorriso" e "Miss Italia") e condusse numerose trasmissioni entrate di diritto nella storia della RAI: "L'amico del giaguaro", "La prova del nove", "Il tappabuchi", con Raimondo Vianello, "A che gioco giochiamo?"
Presentò inoltre due tra le migliori edizioni di "Canzonissima" all'inizio degli anni settanta, entrambe con Raffaella Carrà, con la quale lavorò di nuovo in "Fantastico 3" nel 1982. Nel 1974 condusse il Festival di Sanremo nonché la penultima edizione di Un disco per l'estate. Ma entrò definitivamente nella storia della televisione italiana quando ideò (e condusse) nel 1976 "Domenica In". Nel 1978 una notizia fece scalpore per settimane sui rotocalchi e sui media: mentre era alla guida della sua autovettura ne perse il controllo e fu coinvolto, con la soubrette Dora Moroni, in un gravissimo incidente, dal quale si salvò, subendo varie operazioni. Anche la sua collaboratrice subì pesanti conseguenze e dovette subire una lunga degenza e una rischiosa operazione alla gola.
Tornato in forma lavorò, oltre che per la RAI, per la TV della Svizzera italiana e per la Fininvest, dove forse per primo (o secondo solo a Wilma De Angelis) portò "la cucina" sugli schermi all'ora di pranzo con lo stupendo Il pranzo è servito (che recentemente è diventato addirittura un gioco su internet).
Nel 1982, dopo aver addirittura vinto un Disco d'Oro con la canzone/tormentone "Carletto", inaugurò gli studi di Roma della Fininvest (poi Mediaset) portando anche in tv (dopo l'immenso successo radiofonico, paragonabile soltanto a quello di Alto gradimento (di Arbore e Boncompagni), Hit Parade (di Lelio Luttazzi) o Bandiera Gialla, ancora della coppia Arbore - Boncompagni) La corrida: la trasmissione che, più di ogni altra, lo rappresenta e ce lo fa ricordare. Ripropose in Fininvest la sua "Domenica In" rinominandola "Buona domenica" (programma poi recentemente... degenerato a "contenitore del nulla" o peggio ancora... parere personale eh !!!). Come detto Corrado è stato anche autore di quasi tutte le sue trasmissioni, per le quali usava lo pseudonimo Corima.
Per definirne ancor meglio la sua grande ma umile personalità diciamo che fu il primo presentatore a diventare anche autore dei propri testi ma, malgrado ciò, fu fino alla morte uno dei personaggi più miti e riservati del mondo dello spettacolo.
Nel corso della sua carriera ricevette numerosi attestati di stima da parte di celebri "addetti ai lavori":
Totò lo soprannominò "Lo scognomato", a causa del solo nome di battesimo usato come nome d'arte; venne stimato da Umberto Eco (che di lui però disse: "Corrado è l'Italia, perciò l'Italia lo ama") ed infine fu difeso da Indro Montanelli sul Corriere della Sera quando vi furono interpellanze parlamentari a causa della frase che pronunciò in TV, ovvero "L'Italia è una repubblica fondata sulle cambiali".
Indimenticabili i suoi duetti con diversi personaggi dello spettacolo, suoi ospiti in varie trasmissioni, e soprattutto quelli con Mike Bongiorno, su cui Corrado riusciva sempre a dominare con elegante ironia, nei loro stranamente rari incontri televisivi.
La carriera radiotelevisiva (ma non solo) di Corrado durò ininterrottamente 55 anni, rimanendo sempre alle vette del successo.
Si congedò dal grande pubblico durante l'ultima puntata della sua Corrida nel dicembre del 1997 quando, all'insaputa di autori e produttori, recitò con gli occhi lucidi e visibilmente commosso questa poesia:

«Abbiamo cominciato un po’ in sordina questa Corrida, decima edizione.
Ci siamo detti :“moh, andrà come prima”.
E invece è stato un vero successone.
Non è che prima avesse brutti ascolti, no..

Si sa che si è difesa sempre bene,
ma mai come quest’anno,
a conti fatti,
davvero in tanti siamo stati insieme.

Abbiamo fatto un record di ascolti,
e sotto sotto, è dispiaciuto a molti.
Ospiti illustri contro strana gente,
che quasi sempre non sa fare niente.

Ma poi, come è finita lo si sa:
ha vinto questo nostro varietà
e dico varietà, badate bene,
e fatto pure come tivù comanda.

Perché vi giuro, ho un po’ le tasche piene,
di udire la peggiore delle offese
che alla Corrida fanno la domanda,
soprattutto gli scemi del paese.

E’ gente che si vuole divertire.
Hanno una dote che non è pazzia,
e ce l’hanno in pochi:
si chiama autoironia!

In quanto a me, sono stato fortunato
perché ho trovato collaboratori
che forse più di me hanno sudato
e più di me meritano gli allori.

Sono tanti e i nomi non li posso fare,
vorrei, ma finirei con l’annoiare.
E’ andata bene pure grazie a loro
perché un successo non si fa da solo.

E adesso la Corrida finirà,
forse per sempre, forse, chi lo sa..?
Qualcuno, e questa è ormai un’istituzione
tra un poco ne farà un’imitazione.

Pazienza, io mi sono divertito
per tanti anni ed è arrivato il tempo
di dare il mio commosso benservito,
ma chi lo sa se poi non me ne pento?

Lo so, mi mancherete e pure tanto.
E se c’è stato uno scemo del paese
Oh! M’ha insegnato, non sapete quanto,
a sorridere e a non aver pretese»

Corrado è morto proprio dieci anni fa ed il comune di Roma gli ha dedicato, nel 2004, una via nel quartiere in cui abitò.
Dentro di me ricorderò sempre quel sorriso ironico, timido, garbato di Corrado...


Fonte: http://www.corradomantoni.it (dove vi rimando alla gustosa galleria degli ANEDDOTI)
E QUI una carrellata di scenette della carriera di Corrado, con i personaggi storici degli anni '60 e '70.

9 commenti:

Lydia ha detto...

Io guardavo sempre il pranzo è servito!!!

Claudia ha detto...

Io lo adoravo praticamente!!!!!!!! mi è dispiaciuto tantissimo della sua dipartita.. oggi lo ricordo molto piacevolmente.. bacioni e buon inizio settimana!!

M. Luisa ha detto...

bellissimo post Jacopo ..... grazie per averci ricordato una così grande persona ....

Alessandra ha detto...

Che bell'omaggio, Jacopo!
Corrado è uno dei signori della TV, quella "vera" come dici giustamente tu.
Buona giornata,
Alessandra

Elisakitty's Kitchen ha detto...

Un personaggio importante! Grazie per averlo ricordato... Simpatica e anche commuovente davvero la sua poesia!

Fra ha detto...

Un grande...ho passato gran parte della mia infanzia a guardare Il Pranzo è servito e Corrado riusciva a rendere divertente persino la Corrida
Un abbraccio
fra

Precisina ha detto...

Daaaai, che carino!!! Pensa che per me (bimba) resterà per sempre l'uomo de Il pranzo è servito... i miei nonni non se ne perdevano una e siccome ero spessissimo da loro... cariiiiino!!! N

Cindystar ha detto...

Inimitabile fantastico Corrado!
Grazie per il suo ricordo, è statob un mito e un precursore, sempre con discrezione ed eleganza!

JAJO ha detto...

TUTTE: come si fa a non averlo amato? Io ancora mi diverto con il gioco online de Il pranzo è servito :-D