12 maggio 2008

PENTECOSTE AL PANTHEON

SE VOLETE SAPERE QUALCOSA IN PIU' SUL PANTHEON LEGGETE QUI
Se vi interessa solo la PIOGGIA DEI PETALI DI ROSA date un'occhiata qui sotto....

........Ma veniamo alla curiosità di cui vi volevo parlare: la “Domenica delle Rose”. La caratteristica di questa celebrazione di origine antichissima (si ritiene che tale cerimonia venne celebrata la prima volta addirittura al 13 maggio 609, la Domenica di Pentecoste nella quale la struttura venne dedicata a Santa Maria ad Martyres) che si svolgeva nella domenica di Pentecoste, è che, durante la messa papale, si faceva cadere sui fedeli, dal foro della cupola, una pioggia di petali di rose per ricordare il miracolo della Pentecoste, la discesa dello Spirito Santo sui discepoli di Gesù.
Pentecoste, dal greco “pentekostè heméra”, cioè "cinquantesimo giorno” (cade infatti il cinquantesimo giorno dal "giorno dopo il sabato di Pasqua”), era una festa della tradizione ebraica e successivamente di quella cristiana. Secondo gli ebrei commemorava il dono della Legge sul monte Sinai e, in quel giorno, non era permesso il lavoro servile; il termine Pentecoste era utilizzato dagli ebrei di lingua greca in riferimento alla festa conosciuta nell'Antico Testamento come "festa della mietitura e delle primizie", "festa delle settimane", e definita più tardi "asereth" o "asartha", cioè "assemblea solenne" e, probabilmente, "festa conclusiva": Pentecoste è la festa per la fine del raccolto e della stagione che segue la Pasqua; gli ebrei moderni passano la vigilia della festa leggendo la Legge o altre Scritture. Nella religione Cristiana, cade nella domenica successiva il cinquantesimo giorno dopo il sabato di Pasqua, ed è quindi una festa mobile, che ha perso il significato ebraico, per celebrare la discesa dello Spirito Santo, che viene visto come la nuova legge donata da Dio ai suoi fedeli, e la conseguente nascita della Chiesa. Questa festa conclude le festività del Tempo pasquale. In alcune regioni d’Italia è tradizione far cadere petali di rosa dal soffitto delle chiese, a simbolo delle lingue di fuoco dello Spirito Santo. E', inoltre, consuetudine indossare i paramenti sacri di colore rosso. In Francia era abituale suonare le trombe durante il culto, per ricordare il suono del potente vento che aveva accompagnato la discesa dello Spirito Santo. Durante i Vespri di Pentecoste, nella Chiesa d'Oriente, si formò l'usanza dello speciale rito della genuflessione, accompagnato dalla lunga preghiera e dai salmi. Durante la festa di Pentecoste i Russi portano fiori e rami verdi. In Alto Adige ogni anno, la domenica dopo la Pentecoste si festeggia il "Sacro Cuore", si svolgono processioni religiose con bande musicali e nella serata di Domenica del Sacro Cuore sulle cime dei monti vengono accesi dei fuochi a forma di croci e cuori.
In occasione della funzione religiosa che si tiene nel Pantheon alle 10.30 della Domenica di Pentecoste giungono da Giffoni Valle Piana migliaia di rose a stelo lungo e milioni di petali rossi, che i Vigili del Fuoco provvederanno a far cadere all’interno del tempio dall’Oculus. Quest’antica usanza, sospesa nei secoli scorsi, è stata ripristinata da una decina d’anni grazie a Monsignor Antonio Tedesco, originario di Giffoni ed al tempo responsabile della basilica romana, nonchè all’allora sindaco di Giffoni Ugo Carpinelli, che sottoscrisse con la “Basilica Collegiata Sancta Maria ad Martyres” un impegno perpetuo per la fornitura di rose e petali, provenienti dai vivai della Valle del Picentino. Nei secoli scorsi anche il popolo partecipava alla messa in opera dei festeggiamenti offrendo petali di papavero, più “economici” di quelli di rosa ma egualmente evocativi e suggestivi nella loro discesa. Una particolarità legata alla celebrazione della messa è che questa è prevalentemente cantata e recitata in aramaico (splendido in particolare il Padre Nostro cantato nella lingua originale di Gesù) ed inoltre vengono letti brani dei Vangeli in differenti lingue; alla cerimonia partecipano anche 12 bimbi di etnie diverse che, in segno di pace, regalano rose ai partecipanti: in particolare per l’addobbo vengono utilizzate circa 2000 rose rosse mentre dalla volta vengono fatti cadere circa sette milioni di petali... sinceramente non li ho contati ma erano veramente tanti e l’effetto particolarmente suggestivo e gioioso.

Alcuni momenti della celebrazione
E la pioggia di petali di rosa a fine cerimonia

PS: le foto 1 - 2 - 6 - 7 e 8 sono di Claudia

14 commenti:

Alex e Mari ha detto...

Ma lo sai che non sapevo nulla della Domenica delle Rose? Grazie Jajo, interessantissimo. Un abbraccione, Alex

JAJO ha detto...

Ciao Alex :-D
Anch'io l'ho scoperto solo un paio di anni fa.
Bello ! Cerca di organizzare un ritorno a Roma per il prossimo anno allora :-)

mammadeglialieni ha detto...

deve essere stata una cerimonia veramente speciale.certo che abitare a roma porta i suoi vantaggi, dal punto di vista culturale e storico. chissà, magari causa lavoro del denso tra 7/8 anni mi potrei trasferire sui colli!!!mi sa che passerei tutto il mio tempo in chiese e musei!

Giovanna ha detto...

Che meraviglia. Non ne sapevo assolutamente nulla.

JAJO ha detto...

MAMMADEGLIALIENI - GIOVANNA: eh si, come diceva il titolo di un libro "Roma: non basta una vita" :-D
Chissà quante altre manifestazioni ci sono di cui non sono neanche a conoscenza... Ad esempio la processione delle Confraternite che si fa al Corso: so che c'è ma non so la data esatta (e giornati e telegiornali regionali raramente comunicano eventi del genere).

lydia ha detto...

Uuuuuaaauuuuuu, deve essere stato veramente suggestivo!!!
Me lo devo segnare per l'anno prossimo

JAJO ha detto...

Eh si Lydia, in effetti è stato molto suggestivo (ho anche fatto un video con la fotocamera ed intanto scattavo foto :-D Purtroppo è troppo lungo per essere pubblicato.
Non ti rimane che venirci il prossimo anno :-D
Ti consiglio di arrivare non più tardi delle 10.15 perchè ci sono centinaia di stranieri che conoscono la cerimonia meglio di noi romani :-(((

Lory ha detto...

Ma in questa casa nn si cucina più?? ;-))

Morettina ha detto...

Ciao...il tuo blog è molto interessante!!!!!!
Passerò spesso...Kiss

JAJO ha detto...

Ciao LORYYY: veramente dopo due giorni di dieta a base di acqua e acqua (per un esame), ieri a pranzo mi sono fatto una bella Amatricianaaaaaaa hahahahaha (la ricetta "vera" l'avevo già postata tempo fa.

MORETTINA: grazie... ricambio subito la visita :-D

Lo ha detto...

la luce del pantheon mi aveva incantata...immagino l'effetto dei petali di rosa scendere...ma quanta gente c'era????? troppissima!!!

Anonimo ha detto...

Caspitina! Pur vivendo a 20 km da Giffoni ignoravo questa consuetudine, così come quella del Pantheon. Bravo Jajo, il tuo resoconto era fatto con cura, mi è piaciuto molto. Se per Roma non basta una vita sono articoli come il tuo che accorciano la vita, quindi ben vengano che siamo sempre curiosi.Saluti affettuosi, Giorgio
P.S.
Questo fine settimana sarò a Roma, alla scoperta dei suoi angoli segreti, proprio in coincidenza della festa per lo scudetto, perché sì, se deve vincere il migliore è giusto che vinca la tua squadra, che ha dimostrato di avere gli attributi per vincere, a differenza di quei quattro @#° mortacc' #*% nun me fà parlà ....

JAJO ha detto...

LO: per la messa avevano limitato l'accesso (c'era un'area riservata e con tanto di sedie) poi alla fine della cerimonia hanno fatto entrate la gente che era fuori in attesa della "pioggia di petali": erano forse circa 200 persone, il 99% stranieri
GIORGIO: spero potrai assistere a questa grande festa allora :-DDD

SenzaPanna ha detto...

Ciao, ti ho invitato a partecipare a un meme

http://senzapanna.blogspot.com/2008/05/meme-cosa-mi-piace.html