03 giugno 2010

POLENTA INTEGRALE DI FABIO CON FUNGHI E PROVOLA

L'ultima volta che siamo stati in Umbria Fabio ci ha regalato un sacchetto della sua polenta integrale, di un meraviglioso color arancione intenso, per farcela provare.
Finalmente siamo riusciti a prepararla: purtroppo mangiamo in casa soltanto la domenica e in queste ultime settimane abbiamo fatto un vero e proprio tour de force... quando non c'era la cantina della suocera da svuotare, e poi risistemare, per farci dei lavori di coibentazione, il tempo ce lo hanno riempito compleanni e battesimi vari: però qualche giorno fa sono riuscito a mettere le mani su quel dorato sacchettino e.... i frutti eccoli qua !
Memori della bella esperienza dello scorso anno ho fatto appassire in una padella, con un giro d'olio ed uno spicchio d'aglio, un 3 etti circa di champignons spellati e tagliati a dadini, sfumando con mezzo bicchiere di vino bianco.
Appena scuriti ho tolto dal fuoco (togliendo lo spicchio d'aglio) ed ho tagliato a dadini della stessa grandezza mezza provola.
Ho ritirato fuori dalla credenza la mitica mescolatrice Tupperware, messo circa 3 litri d'acqua sul fuoco, salato e, a bollore, fatto cadere a pioggia circa 400 grammi di polenta, mescolando con una frusta.
Ho lasciato andare di cottura finchè la polenta non si è addensata, circa 4 minuti sempre mescolando con la frusta, e poi ne ho colata una parte nella ciotola di plastica gommata.
Ho fatto un incavo, in cui ho messo i funghi e la provola a dadini, e coperto con la rimanente polenta. Chiuso la ciotola con il suo coperchio ermetico e lasciato riposare per circa un'ora.
L'effetto, dopo circa 60/70 minuti di riposo nei quali la polenta calda continua a "cuocere" nella ciotola grazie al materiale di cui è fatta (plastica rivestita esternamente di uno strato gommato), dovrebbe essere questo:
Dico "dovrebbe" perchè dopo una mezz'ora una delle figlie, volendo vedere cosa stessimo preparando, ha aperto la ciotola per sbirciare e poi ha lasciato solo appoggiato il coperchio senza richiuderlo, tanto che la polenta si è cotta ugualmente grazie al proprio calore ma non si è addensata adeguatamente e, sotto il peso del ripieno, è leggermente "collassata". Ma a noi va benissimo ugualmente perchè il sapore...... non lo potete capire !!! E comunque questa è un'ottima scusa per rifarla quanto prima...
Vi dico solo: andate a trovare Fabio nel suo agriturismo perchè, oltre a godere di un panorama e di un'accoglienza tra le migliori possibili, proprio a cavallo tra l'Umbria e la Toscana, a dieci minuti dal Trasimeno, potrete assaggiare le bontà uniche che lui stesso coltiva o produce: mais (da cui la nostra bellissima polenta dorata), fagiolina del Trasimeno, zafferano, farro, confetture....
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