27 dicembre 2010

SICILIA 2010: VITTORIA E COMISO

Pensate davvero che il Natale renda tutti più buoni? Visto che io non lo credo ve lo dimostro ricominciando a postare foto che mi riportano a ricordi caldi dell'estate scorsa: è giunto il momento che vi porti a spasso per Vittoria e Comiso, cittadine spesso sottovalutate e delle quali si parla solo in negativo e, nel caso di Comiso, per fatti accaduti decenni fa. Invece sono cittadine che meritano una visita ed, essendo piccole e vicinissime, la loro scoperta si può fare in una sola mattinata.
Vittoria, fondata nel 1607 per volere della contessa Vittoria Colonna Enriques Cabrera, che con la creazione di un centro abitato sui suoi possedimenti terrieri intendeva risollevare le finanze del proprio casato, ci si presenta, come la maggior parte delle cittadine della Val di Noto, abbarbicata su un costone, con le case che circondano i soprastanti monumenti.
E' una cittadina con un tessuto urbano "a scacchiera" ma che presenta sorprendenti facciate di monumenti a palazzi in stile Liberty o Art Decò, caratteristiche di fatto inaspettate in un paese costituito da case di massimo 3 piani.

Ho avvertito, a Vittoria, l'odore "delle radici" perchè la gente del luogo mi sembra molto legata al paese (la cui vita gira intorno la piazza principale) ed alle sue origini: un anziano, che ci ha visto fotografare la facciata della Chiesa della Madonna delle Grazie e del vicino Teatro Comunale, ci si è avvicinato dicendoci: "In comune potete vedere "il toro"... l'hanno riportato dall'America, andate a vederlo". Sinceramente era quasi ora di pranzo e volevamo continuare il nostro giro e.... siamo rimasti con la curiosità di sapere cosa fosse "il toro americano", visto che l'affabile signore non ha voluto dirci altro: curiosità che mi sono poi tolto soltanto leggendo questo articolo.
Passeggiamo quindi per Vittoria ed ammiriamo il teatro comunale e le due chiese principali: la Chiesa della Madonna delle Grazie e la Basilica di San Giovanni Battista.

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Per il resto la vita del paese scorre, almeno agli occhi del turista, tranquilla: perfino il cane qui sotto camminava lemme lemme lungo la strada bloccando il traffico...

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Pochi chilometri e si arriva a Comiso, conosciuta ai più forse esclusivamente per via della base della Nato, che fu smantellata soltanto nel 1981. Invece il paese è pieno di chiese che sembrano assorbite dal tessuto cittadino. Anche qui pochissime persone ma molti angoli da fotografare (ed un profumo di brace fantastico che usciva da una gastronomia)...

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21 dicembre 2010

ULTIMA VARIANTE (PROMETTO CHE NON LO FACCIO PIU'!)

L'ultima variante in questione riguarda la torta che avevo preparato tempo fa, e di cui avevo già fatto una variazioncina da codice penale.
Questa volta ho voluto, sempre utilizzando lo stampo ad albero di Natale, provare a fare un albero "vero", anche nei colori. E per questo ho utilizzato della farina di pistacchi (presa a Marzamemi) e degli smarties. Per farcire la torta ho abbandonato il ripieno di Nutella e mascarpone per virare verso un'altrettanto golosa ganache al cioccolato bianco con granella di pistacchi

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Quindi ecco a voi le dosi per

L'ALBERO DI NATALE (PISTACCHIOSO) DEL 2010

INGREDIENTI (per uno stampo di cm. 35 x 26 (larghezza massima)):
170 gr. di zucchero
200 gr. di farina
100 gr. di farina di pistacchi
300 ml. di latte
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1 bustina di lievito Pane degli Angeli

Per la GANACHE al CIOCCOLATO BIANCO E PISTACCHI:
300 gr. di cioccolato bianco Lind (che non è troppo dolce)
300 ml. di panna per dolci
due cucchiai di pistacchi (sminuzzati a coltello)

Per la COPERTURA e la GUARNIZIONE:
200 ml. di panna da montare
un tubetto di Smarties e cuoricini di cioccolato al peperoncino
scaglie d'oro


PROCEDIMENTO: versate nella planetaria tutti gli ingredienti secchi ed iniziate a far girare la frusta a velocità media; aggiungete il latte freddo ed il cucchiaio di olio ed aumentate la velocità di impasto.
Dopo circa un paio di minuti spegnete la planetaria e versate il composto nello stampo (foderato con un foglio di cartaforno bagnato e strizzato).
Lasciate riposare l'impasto 10-15 minuti, mentre il forno si scalda, e poi infornate a 210° per 25 minuti.
Lasciate raffreddare completamente la torta (almeno un paio d'ore) e poi tagliatela a metà.

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Nel frattempo spezzettate il cioccolato bianco e riducete in granella non troppo fine i pistacchi. Scaldate la panna e, prima che raggiunga il bollore, versatela sul cioccolato bianco, che avrete messo nel cestello della planetaria. Fate girare al minimo per 3 o 4 minuti la planetaria per far sciogliere il cioccolato bianco e far raffreddare il composto. Dopodichè aumentate progressivamente la velocità della planetaria per far montare la panna (il tutto richiederà almeno una quindicina di minuti, con l'ultimo minuto a velocità 6, dopo aver aggiunto la granella di pistacchi).

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Spalmate con una spatola la ganache montata sulla metà inferiore della torta e coprite con la metà superiore.

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Tenete presente che la ganache rimarrà abbastanza morbita soltanto per un paio d'ore, quindi il dolce va preparato poco prima di essere consumato. Poi inizierà a solidificare.

Montate la panna, dopo aver aggiundo 3 o 4 gocce di colorante alimentare liquido giallo ed una di colorante celeste. Con un sac a pòche guarnite l'alberello e sistemate gli Smarties ed i cuoricini piccanti.

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Dopo aver spolverizzato le scaglie d'oro ricordatevi che avete meno di due ore per finirla...
Vabbe'... conoscendovi questa me la potevo risparmiare...


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E BUON NATALE A TUTTI VOI !!!


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16 dicembre 2010

PER NATALE? IN BOCCA AL LUPO !!! (E SON SODDISFAZIONI)

Devo, per una volta ancora, ringraziare il mio "mentore", DANIELA (è "colpa" sua se questo blog esiste), che mi ha segnalato allo staff organizzativo del Gambero Rosso per partecipare alla presentazione del libro "IN BOCCA AL LUPO".
Il libro, curioso e simpatico connubio di ricette di cuochi romanisti (per nulla sconosciuti, visto che parliamo di Dino De Bellis, Arcangelo Dandini, Antonello Colonna e nientepopodimenoché sua maestà Heinz Beck) e di interviste gastronomico-culinarie ai calciatori della A.S.Roma (simpaticamente condotte e "messe su carta" da Natascha Lusenti), è stato presentato proprio stamattina nelle sale stampa di Trigoria (splendido centro sportivo alle porte di Roma in cui la squadra calcistica si allena giornalmente) e..... Carramba Carramba...... IO ERO LI' !!! Tra Totti e Borriello, tra i meravigliosamente umili e disponibilissimi Antunes e Julio Sergio, tra un Adriano in perfetta forma (alla faccia delle malelingue !!!) ed un De Rossi in versione "puffo", e con tanto di staff dirigenziale praticamente al completo (se si eccettua il solo, amatissimo, Bruno Conti): dalla presidentessa Rosella Sensi (con tanto di mamma, signora Maria, e sorella al seguito), all'allenatore Claudio Ranieri, dal coordinatore Gian Paolo Montali al direttore sportivo Daniele Pradè al mitico responsabile organizzativo Antonio "Er Cicoria" Tempestilli !
C'è stata una grande affluenza di giornalisti e foodblogger (romanisti, ovviamente) alla presentazione ma il non plus ultra è stato il fantastico buffet preparato dai tanti cuochi intervenuti alla kermesse.
Un grazie particolare, da parte mia, e non potrebbe essere altrimenti, va quindi ovviamente alla splendida Daniela (che, oltre a farmi un grandissimo regalo di Natale, ha dato il meglio di se addirittura in cucina, come spalla di Dino), alla A.S. Roma, al Gambero Rosso ed ai cuochi e calciatori che simpaticamente si sono buttati entrambi tra la folla elargendo a piene mani sorrisi, fotografie ed autografi.

E, come non manca mai di dire il buon Carlo "The Voice" Zampa:
SEM
PRE, SEMPRE, SEMPRE....... FORZA ROMA !!!


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15 dicembre 2010

INTERMEZZO (ASPETTANDO NATALE)

Eh si: in attesa di quello che i nostri apparati digerenti dovranno affrontare nelle prossime settimane... tanto per provare la tenuta del forno: cosciotto di maiale agli aromi con patate (tanto per dare la prova che ogni tanto qui si parla "anche" di cucina :-D)

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09 dicembre 2010

RIVISITAZIONI ...DA CODICE PENALE

Eh si, la scorsa settimana la torta nera con Nutella e mascarpone (su ricetta dell'amica Concetta) ha avuto un successo talmente grande su questi schermi che tutti i colleghi me l'hanno insistentemente, ed anche minacciosamente, chiesta ed io, visto che "Paganini non ripete", l'ho preparata per loro apportando un paio di modifiche... ai limiti del penale...
Ho infatti aggiunto all'impasto (ricetta QUI) 60 grammi di granella di nocciole, che poi ho anche sparso sopra la torta, e mezza bustina di CACAO IN POLVERE ALLA CANNABIS !!
Devo dire che l'aroma della canapa si sentiva soprattutto appena terminata la cottura, una volta fredda, la torta ha perso parte del profumo che la caratterizzava appena uscita dal forno. Però il leggero retrogusto, insieme a qualche sfizioso semino di canapa, è rimasto e. i colleghi si sono fatti perdonare le minacce e mi hanno "coperto": infatti la torta è sparita prima dell'arrivo dei Carabinieri hahahahaha
Comunque, se anche la Benemerita fosse intervenuta, avrei cercato di corromperla puntando sui sentimenti con la torta... a forma di albero di Natale.

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Ah, dimenticavo... rimanete nei paraggi perchè sta per andare in onda la seconda rivisitazione con farina di pistacchi e ganache al cioccolato bianco e granella di pistacchi...