16 dicembre 2013

RAFFAJAJO o JAJOELLO

Avete presente i Raffaello? Quelle mini bombe atomiche caloriche, ricoperte di farina di cocco e con dentro cioccolato bianco e una mandorla? Beh... eccone la "mia" versione (o, meglio, la versione di Francesca, la promettentissima figlia quindicenne di una mia collega. In ufficio sono oramai un must (anche considerando il fatto che Francesca ama molto stare ai fornelli e noi ...ne approfittiamo volentieri!)
Per praticità li ho rinominati


RAFFAJAJO (o JAJOELLO, fate voi)

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INGREDIENTI (per 25 praline):
200 gr. di cioccolato bianco
1 confezione (175 gr.) di wafers alla vaniglia 
Farina di cocco (o zuccherini colorati)
Mandorle


PROCEDIMENTO: con un batticarne schiacciare tutti i wafers ancora nella loro confezione. Aprire la confezione e frullare velocemente la granella di wafers, massimo 10 secondi, per ridurli grossolanamente a farina.
Tagliare a pezzettini la cioccolata bianca e scioglierla a bagnomaria (chi volesse far prima può fonderla al microonde a media potenza - io 360W su 750W di massima - per 4 cicli da 30 secondi ciascuno: scaldare la cioccolata per 30 secondi, estrarre il contenitore dal forno e mescolare con una paletta in silicone; rimettere in forno per altri 30", quindi estrarre e mescolare; ripetere questo procedimento per 4 o 5 volte, finché la cioccolata non diventa, per consistenza, simile alla majonese).

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Mescolare la farina di wafers alla cioccolata fusa, amalgamando bene il tutto in una terrina. 
Porre la terrina in frigorifero per una decina di minuti.
Una volta raffreddato il tutto prendere una manciata di farina di cocco con la mano sinistra, prendere un cucchiaino di impasto e, tenendolo nel cavo della mano, inserirvi dentro una mandorla spellata.
Formare una pallina e rotolarla nella farina di cocco (o negli zuccherini colorati).
Disporre le praline nei pirottini e ...buona mangiata!

P.s.: creano dipendenza!!!

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18 luglio 2013

TIRAMISU' AI FRUTTI DI BOSCO

Sono un po' arretrato con i post, lo so (le colleghe mi rimproverano sempre che non posto più con frequenza): in particolare dovrei parlarvi di un paio di torte (e quest'anno mi sa che vi risparmio le mille e più foto delle vacanze ad Otranto).
Allora bando alle ciance ed ecco la ricetta del dolce preparato per il compleanno di Ilaria, un

TIRAMISU' AI FRUTTI DI BOSCO


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INGREDIENTI (per 12 persone):

PER LA BASE E LA BAGNA
4 bustine di savoiardi (circa 60)
2 sacchetti di frutti di bosco surgelati
1 bottiglietta da 125 ml. di succo di mirtillo
il succo di 1/2 limone
2 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di maraschino


PER LA CREMA
2 tuorli
80 gr. di zucchero 
60 di farina 
450 ml. di latte


PER IL RESTO DELLA FARCIA
500 gr. di mascarpone
500 gr. di panna da montare
2 chiare montate a neve


PER LA DECORAZIONE
1 busta di frutti di bosco surgelati
alcune fragole fresche


PREPARAZIONE: ho messo in padella il contenuto delle 2 buste di frutti di bosco surgelati (volevo utilizzare quelli freschi ma, a causa dei primi caldi di maggio, ho trovato solo mirtilli troppo grandi, che generalmente sono insapore, e more malridotte), cui ho aggiunto il succo di mirtillo, il limone e lo zucchero. 
Ho lasciato soltanto scongelare i frutti, facendogli cacciare un po' di succo, ed ho continuato la cottura per 3 o 4 minuti, aggiungendo, poco prima di spegnere il gas, i 4 cucchiai di maraschino. 
Ho lasciato raffreddare il tutto, ho filtrato il succo e frullato i frutti di bosco. 
Ho filtrato anche la polpa frullata con uno chinois ed ho ottenuto circa un litro di succo di frutti di bosco.


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Ho preparato una crema leggera e l'ho lasciata raffreddare.
Ho montato la panna e ne ho poi amalgamati circa 3/4 con il mascarpone e con le due chiare montate a neve, mescolando bene il tutto in una ciotola di vetro.
Vi ho poi aggiunto la crema ormai fredda, sempre mescolando delicatamente per qualche minuto con la frusta. 
Per dare un po' di colore rosato alla crema ho aggiunto 5 o 6 cucchiai di succo di frutti di bosco.

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Una volta raffreddato il succo di frutti di bosco vi ho bagnato i savoiardi e li ho disposti in una grande teglia (circa 40x30), sulla quale avevo sistemato un foglio di carta forno. 

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Ho versato un primo strato di crema e poi uno di frutti di bosco, ripetendo l'intera operazione una seconda volta (savoiardi, crema, frutti). 

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La seconda volta, però, ho disposto i frutti di bosco "a cornice", visto che Claudia, essendo Ilaria un'amante delle ranocchiette, voleva decorare la torta come fosse uno stagno.

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Con del colorante alimentare in polvere ha colorato un po' della panna rimasta ed ha "disegnato" delle foglie di loto al centro della torta, ha messo delle candele a fiore di loto sulle foglie ed un pupazzetto ranocchietta... e lo stagno è pronto. 

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Ho fatto appena in tempo a scattare una foto per far vedere la sezione del tiramisù, visto che è sparito in un attimo e, come al solito, anche la suocera gli ha reso onore.


21 giugno 2013

FETTUCCE CON POMODORINI CONFIT


Anto', fa caldo !
E con il caldo, finalmente arrivato, dell'afosa estate romana, cosa c'è di meglio da fare se non... ACCENDERE IL FORNO?!
Vabbe', faceva caldo ma questi pomodorini "piccadilly", piccoli piccoli e dolci dolci, da quando li ho visti li ho voluti far miei e da quando li ho presi avevo in mente di buttarli in forno a "confittare".
E per accompagnarli ancora meglio a dolce morte ..."fettucce" Garofalo.
Ecco, quindi, le mie

FETTUCCE CON PICCADILLY CONFIT

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INGREDIENTI (per 4 persone):
500 gr. di "fettucce" n. 15 Garofalo
400 gr. di pomodorini Piccadilly
origano, salvia e basilico essiccati
sale aromatizzato (salvia e rosmarino)
una spolverata di zucchero semolato
pepe
pangrattato
olio evo
3 alici sott'olio

PROCEDIMENTO: ho lavato, asciugato e tagliato a metà per il lungo i pomodorini.
Li ho disposti su una teglia, coperta con un foglio di carta forno, con la parte interna in alto e li ho spolverati con il sale aromatizzato, gli aromi essiccati, lo zucchero, il pepe e li ho leggermente bagnati con un filo d'olio evo (appena appena).
Li ho poi infornati a 140° per circa 40 minuti, finché non hanno iniziato a rinseccolirsi, e li ho poi lasciati intiepidire sulla teglia.

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Nel frattempo, in una padella, ho messo un giro d'olio, le tre alicette e, una volta discioltesi queste, un paio di manciate di pangrattato. 
Ho amalgamato bene il tutto e, una volta raffreddatisi i pomodorini li ho aggiunti al pangrattato, mescolando delicatamente.

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Ho scolato la pasta al dente e l'ho versata nella padella dov'erano i pomodorini. Mescolato delicatamente il tutto per amalgamare gli ingredienti, aggiunta un'altra manciata di pangrattato e servito immediatamente.

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15 marzo 2013

MINI RICOTTINE CON MARMELLATA DI ARANCE E ARANCE E LIQUIRIZIA

Dallo scorso anno, grazie ad Internet, prendo delle ottime arance catanesi dall'Azienda Brancati.
Una cassa di circa 9 chili dura al massimo 3 o 4 giorni, tanto sono buone. E quindi, un paio di volte al mese, mi tocca ricontattare il buon Giancarlo Giuseppe per farmene mandare altre due o tre casse. 
E' da considerare che, pur essendo l'azienda in attesa della certificazione di produzione BIO, già da anni effettua coltivazione e trattamenti assolutamente naturali della frutta: invio "naturale con foglie" o solo spazzolatura, lavaggio ed asciugatura manuale. L'eventuale inceratura viene effettuata esclusivamente per consegne oltreoceano. 

Proprio per questo i loro prodotti si prestano ad ogni preparazione di marmellate, liquori o torte.
Lo scorso anno ho già preparato, più di una volta, in verità, una splendida torta rovesciata di arance ed un ammaliante liquore d'arancia (la ricetta originale ed il curioso procedimento, per l'estrazione dell'olio essenziale, li trovate da Annarita). 

Quest'anno, con le arance "Navel", ho preparato una composta di arance al rhum (con la variante arancia e liquirizia) che ho regalato a Natale ad alcuni amici.
Ecco il procedimento per preparare la


COMPOSTA DI ARANCE AL RHUM 

(qui utilizzata su mini ricottine casalinghe)


                 mini ricottine e marmellata all'arancia


INGREDIENTI:
3 kg. di arance senza buccia
la buccia grattugiata di 2 arance
1250 gr. di zucchero
2 cucchiai di rhum

PROCEDIMENTO: ho sbucciato le arance (di 2, dopo averle lavate ed asciugate, ne ho tolta la buccia con un rigalimoni, tagliandola poi in pezzetti piccolissimi), ho eliminato i filamenti bianchi ed ho poi tagliato ogni spicchio in tre pezzi.
Ho bollito in un padellino, con un goccio d'acqua, i filamenti di buccia.
Li ho poi bolliti una seconda volta con due cucchiai di zucchero e, una volta spento il gas, ho aggiunto due cucchiai di rhum, in modo, con il calore, da far evaporare l'alcool facendo rimanere soltanto il lieve aroma del liquore.
In una pentola alta ho versato gli spicchi di arancia tagliati e lo zucchero, lasciando cuocere a fuoco medio-alto per circa 40 minuti, mescolando il tutto fino al completo scioglimento dello zucchero. 

Ho poi mescolato un altro paio di volte nel corso della cottura.
Personalmente non volevo una vera e propria marmellata di arance quanto, piuttosto, una composta (con pezzi di arancia ancora evidenti) per accompagnare carni o formaggi; per cui, se desiderate una marmellata con tutti i crismi, prolungate la cottura per una decina di minuti ancora.
A fine cottura ho aggiunto le bucce d'arancia al rhum, ho mescolato bene il tutto ed ho immediatamente invasato nei vasetti sterilizzati (li ho "fatti bollire" in una pentola piena di acqua calda, per una ventina di minuti dal bollore, ed immediatamente asciugati con un canovaccio pulito).

Per due o tre vasetti ho apportato la "variante liquirizia", aggiungendo, ad una piccola quantità del composto lasciato nella pentola, un paio di cucchiaini da caffè di polvere di liquirizia e mescolando bene il tutto velocemente appena prima di colarlo nei barattoli.
Ho messo i barattoli, appena chiusi, a testa in giù per una intera notte per creare il sottovuoto.


P.s.: se volete creare delle etichette personalizzate per le vostre marmellate e confetture cliccate QUI.

Per fare le ricottine in casa seguite indicazioni e quantità riportate QUI.
Considerate che con un litro di latte si ottengono circa 250/300 grammi di ricotta.
Quelle nelle foto pesavano circa 80 grammi ciascuna.


mini ricottine e marmellata all'arancia


11 marzo 2013

CHEESE CAKE AL CIOCCOLATO AMARO E FRAGOLE

E torniamo anche a fare un dolcetto, va…
Avevo in mente di realizzarlo in questo modo da un annetto, poi scrupoli dovuti alla panzetta e vicissitudini varie mi avevano fatto desistere. Ma finalmente, intrigato dalla veloce preparazione a freddo, è arrivato il momento di realizzare questo


CHEESE CAKE AL CIOCCOLATO CON CANNOLINI WAFER

cheese cake al cioccolato e fragole

INGREDIENTI:

PER LA BASE 
(per una tortiera da 28 cm.):
350 gr. di biscotti al cioccolato 
(io ho usato i Brasil della Gentilini)
80 gr. di burro (fuso)


PER L’IMPASTO:
500 gr. di mascarpone
500 gr. di ricotta di mucca
120 gr. di zucchero a velo
120 gr. di cacao amaro in polvere
150 gr. di cioccolato fondente

PER LA GUARNIZIONE:
3 confezioni di cannoli di wafer al cioccolato
qualche Pavesino
qualche fragola
250 ml. di panna da montare

PROCEDIMENTO: ho tritato i biscotti riducendoli in farina, cui ho poi aggiunto il burro fuso, mescolando il tutto per circa un minuto per amalgamare bene. 
Ho versato l’impasto in una tortiera a cerniera, il cui fondo avevo foderato con carta forno.
Ho coperto l’impasto con un altro foglio di carta forno ed ho pressato bene con un batticarne. Ho quindi messo la tortiera in frigorifero per circa mezz’ora.
Con una spatola ho amalgamato il mascarpone, la ricotta, lo zucchero a velo e il cacao in polvere. Quindi ho aggiunto il cioccolato fondente, fuso a bagnomaria. 
Ho mescolato bene e versato il composto sulla base di biscotti e burro. 
In precedenza, però, avevo appena “bagnato” la base dei cannolini di wafer nel cioccolato fuso e li avevo disposti lungo il perimetro interno della tortiera. 
Ho livellato l’impasto con un cucchiaio ed ho messo la torta in frigo per circa 3 o 4 ore. 
Un’ora circa prima di consumarla l’ho tolta dal frigo e farcita con panna montata e fragole.
E’ sparita in un attimo !

P.s.: volendo si possono amalgamare nell'impasto anche delle gocce di cioccolato fondente o dell'uvetta sultanita fatta rinvenire in un bicchiere di rhum.


cheese cake al cioccolato e fragole



cheese cake al cioccolato e fragole