31 gennaio 2008

CAPONATA ALLA "JACOPO" LA MANTIA

Visto che dal punto di vista del fascino e della bellezza non c'è competizione (sono troooooppo più interessante IO !!!) voglio rendere omaggio al noto cuoco Filippo La Mantìa.
La ricetta della sua caponata l'ho presa QUI e QUI.

La ricetta che La Mantia mette in atto nel suo locale, "Trattoria", contempla le seguenti quantità di ingredienti (per 4 persone):
- 8 melanzane,
- 2 kg di pomodoro rosso maturo,
- 2 mazzi di basilico,
- una manciata di origano,
- 100 g di pinoli,
- 100 g di mandorle,
- 100 g di uvetta sultanina,
- 100 g di capperi sotto sale,
- 8 cucchiai di aceto di vino bianco,
- 4 cucchiai di zucchero semolato,
- qualche cucchiaio di farina,
- olio extravergine d'oliva.

Visto che a me sembrano un po' eccessive 2 melanzane a persona (la caponata, con le melanzane fritte, non è comunque un piatto leggero) ho preferito utilizzare, sempre per 4 persone:
- 3 belle melanzane,
- 5 grossi pomodori più un barattolo di pelati da 500 gr.,
- una quindicina di foglie di basilico di media grandezza,
- un cucchiaio di origano cui ne ho aggiunto uno di rosmarino,
- pinoli-mandorle a scaglie-granella di pistacchi-uvetta
e capperi "a occhio" (quelli nelle ciotoline in foto),
- così come a occhio ho usato la farina per le melanzane
una volta tagliate a tocchetti,
- olio evo per friggere e per il fondo di cottura della salsa.

A differenza di La Mantia ho preferito non utilizzare lo zucchero (per non rendere troppo stucchevole il piatto vista già la presenza di ingredienti dolci come l'uvetta, le melanzane ed i pinoli) nè l'aceto (sempre per non "caricare" troppo il piatto coprendo gli aromi originari), e debbo dire che il risultato è stato ugualmente valido. In verità devo dire che ho cambiato qualcosa anche nel procedimento, quindi visto che la ricetta originale la potete leggere nel link che ho inserito sopra, di seguito metto il mio
PROCEDIMENTO:
Ho tagliato a dadini i 5 pomodori ed ho aggiunto alcuni cucunci di Stromboli, ricordo della splendida vacanza alle Eolie di qualche mese fa, alcune foglie di basilico, l'origano e il rosmarino spezzettati con le mani, due o tre cucchiai di olio evo ed ho fatto cuocere a fuoco medio per alcuni minuti. Ho poi aggiunto i 500 gr. di pelati ed ho coperto facendo andare la cottura per un quarto d'ora circa.
Nel frattempo ho tagliato a dadoni le 3 melanzane, che ho poi spolverato con un pizzico di sale e passato nella farina prima di friggerle.
Mi raccomando di farle scolare bene ed asciugarle dall'olio in eccesso (io ho messo due fogli di carta assorbente sia sotto che sopra le melanzane, tamponandovele), altrimenti possono rimanere troppo unte o "spappolose".
Mentre le melanzane stavano friggendo ho passato al minipimer la salsa di pomodoro aggiungendo (a differenza di quanto previsto dalla ricetta base) altre 5 foglie di basilico, un cucchiaino di origano e di rosmarino, metà dell'uvetta e delle mandorle a scaglie ed alcuni capperi, per darle ancora più profumo e sapore con gli ingredienti a crudo.
Una volta raffreddati leggermente gli ingredienti li ho mescolati delicatamente in una capiente insalatiera, aggiungendo i rimanenti pinoli, uvetta, mandorle e la granella di pistacchi. Dopo una decina di minuti il tutto è pronto per essere assemblato e divorato.

Nota:

Questo antipasto è due volte buono perché La Mantia ha ideato il progetto “Caponata for life”: ogni volta che viene ordinato nel suo ristorante, un euro (“Pagato da me, non dal cliente”, tiene a specificare), viene devoluto in beneficenza a favore dei bambini africani colpiti dall'Aids.

RISOTTO AL CASTELMAGNO E FIORI DI PESCE

Eh si, facendo la spesa la scorsa settimana in un nuovo supermercato mi sono imbattuto in un banco dei formaggi molto fornito (sembra che a rotazione propongano formaggi di diverse regioni italiane visto che ieri, invece, vi ho trovato formaggi tipici dell'Alto Adige). Avendo trovato dei bei pezzi di "vero" Castelmagno non mi sono lasciato scappare l'occasione per preparare un bel risottino, di cui da un po' di giorni avevo voglia. Praticamente è un piatto unico" perchè viene abbastanza "pesantuccio" e riempie molto, ma è velocissimo da preparare e gustoso.

Per 4 persone:

4 bicchieri scarsi di Riso Carnaroli
1 litro e 1/2 di brodo di verdure (di dado)
(rinforzato da 1/2 dado da brodo di carne austriaco
portatomi direttamente da Laura)
1/2 cipolla
Olio evo
1 noce di burro
1 grattugiata di pepe nero
250 gr. di Castelmagno

Ho fatto un leggero soffritto con cipolla ed olio e, appena ha iniziato a sfrigolare, vi ho fatto tostare il riso per un paio di minuti (dopo aver tolto la cipolla).
Poi ho aggiunto due mestoli di brodo e quando ha iniziato a rapprendersi ho aggiunto metà del brodo rimanente. Ho continuato poi ad aggiungere un paio di mestoli di brodo, di tanto in tanto, fino a cottura ultimata. Negli ultimi 3 o 4 minuti di cottura ho aggiunto dei pezzetti di Castelmagno sbriciolati con le mani ed una noce appena di burro.
Ho spento il fuoco e lasciato un paio di minuti poi ho rimestato ed impiattato.
Ma se proprio siete insaziabili potete cogliere questa idea di Claudia: fiori di filetto di cernia con patate, olive, capperi e pachino.
Semplicissimi anche questi da preparare e gustosi.
Su una teglia da forno passare appena un filo d'olio, disporre 4 o 5 fette di patate tagliate sottili ed adagiarvi sopra i filetti di pesce, quindi ricoprirli con altre fette di patate, quasi a formare la corolla di un fiore. Guarnire con mezzi pachino, capperi, olive nere; passare un filo d'olio ed una spolverata di spezie miste per profumare.
Dopo 15' di forno a 180°/200° sono pronti.

29 gennaio 2008

PRONTIIIII ?????

Finalmente si riparte con il 6 Nazioni di Rugby: era dai mondiali del settembre scorso che aspettavo di sentir risuonare nel vento "Fratelli d'Italia" (in realtà il vero nome del nostro inno sarebbe "Il canto degli italiani"), Flower of Scotland, Ireland call, God save the Queen, la Marsigliese e Anthem Geneglaethol Cymru (l'inno gallese).
Sarà che il calcio, con le sue polemiche, le sue simulazioni e le sue violenze, mi ha stufato da tempo, sarà che lo spirito del rugby (anche se ultimamente un po' troppo inquinato dai media e dal pubblico di provenienza calcistica) è uno spirito di fratellanza e di combattimento leale (non si gioca mai CONTRO qualcuno ma CON qualcuno), sarà che nel rugby il "terzo tempo" è veramente sentito come un momento sacro e non come qualcosa di imposto (vedi la nuova trovata del calcio italiota), sarà che quando sento i tamburi e le cornamuse a Murrayfield (lo stadio dove gioca la Scozia), accompagnati da 80mila voci, intonare Flower of Scotland mi emoziono sempre fino ai brividi....
E noi sabato giochiamo CON l'Irlanda......
In bocca al lupo... FRATELLI D'ITALIA !!!!

23 gennaio 2008

ADESSO NON AVETE SCUSE !!!

Come vi avevo già "intimato" di fare QUI , ribadendo poi QUI il concetto, questa volta lasciate perdere Grandi Fratelli bufale, partitine di coppa o repliche di Commissari Rex ed andate DI CORSA a vedere (QUI), per soli 5,5o euri a cranio, due splendide mostre: quella fotografica "TRASTEVERE, SOCIETA' E TRASFORMAZIONI URBANE DALL'800 AD OGGI" e, al secondo piano di detto museo, quella "PAESAGGI DELLA MEMORIA: GLI ACQUERELLI ROMANI DI ETTORE ROESLER FRANZ DAL 1876 AL 1895".

Così facendo scoprirete che Garibaldi voleva deviare il corso del Tevere e dell'Aniene fuori dei confini di Roma, che se non ci fosse stata la guerra al posto del carcere di Regina Coeli ci sarebbe uno splendido viale con alberi e fontane che salirebbe fino al Gianicolo e che, dalla costruzione dei muraglioni (1864 circa) e fino al dicembre del 1900, per alcuni anni l'isola Tiberina non è stata un'isola, essendo stato "interrato" l'intero ramo del Tevere che scorreva alla sua sinistra.In particolare, per quanto riguarda Ettore Roesler Franz, oltre i consueti acquerelli, in esposizione permanente, delle collezioni di "Roma com'era", "Memorie di un'era che passa" e "Roma sparita" si possono ammirare alcune sue tele facenti parte di collezioni private delle quali anche io, suo modesto ma grande ammiratore, ignoravo l'esistenza.Spegnete quel "coso" a forma di parallelepipedo che consuma energia elettrica e brucia quella mentale e andate a vedere come era commeventemente bella la Roma di cent'anni fa.... E ANDAATEEEEE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

22 gennaio 2008

MEME DI APRILE


E così ecco arrivare il primo meme del 2008 (su invito di Anna)...
Questa volta si parla del mese in cui siamo nati e delle "ripercussioni" che porta nel nostro carattere. Io sono nato il 18 aprile, di giovedì: aprile non è mai un mese calmo ma, al contrario, instabile, altalenante. E così sono io: ariete ascendente ariete !!! Il carico da 11 nel mio carattere poi ce lo mette l'anno in cui sono nato: il 1968 !!! Potevo essere normale con simili presupposti ??? In effetti sono solare e lunatico allo stesso tempo !

Allora... iniziamo:
Attivo e dinamico.
Ho sempre praticato sport, fin dall'età di 3 anni (nuoto, atletica leggera, basket, tennis, calcio, tiro con l'arco. Avendo passato la mia più bella vacanza in barca a vela - 8 giorni - posso dire di aver praticato anche questo sport, visto che dopo due o tre giorni sapevo già "leggere" sufficientemente bene la direzione del vento e delle onde e timonare di conseguenza. Purtroppo sono passati una decina d'anni ed una rinfrescatina sarebbe quantomeno doverosa). Ho fatto anche il giudice di gara per la Federazione Italiana di Atletica Leggera ed il giudice di Marcia. Poi una serie di infortuni (4 strappi muscolotendinei alle gambe) ed una polmonite mi hanno costretto ad appendere scarpe ed attrezzi al chiodo da oramai due anni. Ma essendo un ariete non mi arrendo tanto facilmente: troverò qualcos'altro da fare...... Amo troppo il movimento e le passeggiate in bicicletta per Roma la domenica mattina.
Deciso ed affrettato, ma tende al rammarico.
Si, non sto tanto a tentennare se fare una cosa o meno: generalmante mi butto in ogni "impresa" (soprattutto se riguarda qualcosa che mi piace). Non so come spiegarlo, in effetti sembrerebbe un controsenso, ma riesco ad essere nello stesso tempo impulsivo ed anche estremamente prudente: mi butto ma... con la rete di sicurezza ???
Affrettato? Si, effettivamente si: non mi basterebbe una giornata di 30 ore (preferendo anche la notte al giorno) e mi piace fare le cose nel minor tempo possibile (ma non tutte, :-D, per fortuna). Questo però non vuol dire che io sia sempre un "ciappottone": qualche cosa, ogni tanto, mi riesce bene ugualmente. Per andare avanti a paradossi (sono altalenante no!? l'avevo già detto) mi piace molto dipingere soldatini, leggere, giocare al sudoku, fare parole crociate: tutti giochi ed attività in cui la pazienza e la precisione vanno in senso diametralmente opposto all'impulsività.
Tendo al rammarico? Si, come tutti gli arieti sono un viscerale (inteso anche nel senso di uno che si "autoaggroviglia gli intestini" se qualcosa non va per il verso giusto: non per niente soffro a volte di stomaco e di colite).
Attraente e affettuoso con se stesso.
Attraente? Beh... giudicate voi !!! hehehehehehe (Mooooolto modesto eh !?!)
Affettuoso con se stesso? Direi di si. Anche se il "rammarico" del punto precedente a volte mi fa essere autolesionista.
Forte mentalità.
Sono molto competitivo, in ogni cosa: alla guida (ma sempre con quell'autocontrollo di fondo che fa si che non mi sfracelli addosso ad un muro), nello sport, nella vita. Però con gli amici ed in amore sono un pezzo di pane. Mi piace partecipare per vincere, alla faccia di DeCoubertin, ma sempre con il massimo rispetto per le regole e gli avversari, chiunque essi siano. Se avessi un figlio gli insegnerei a giocare a rubamazzo ma farei di tutto per vincere io: anche per insegnargli che nella vita a volte si può anche avere la peggio ma, non per questo, bisogna abbattersi e lasciar perdere. Quando giocavo ero sempre il primo ad entrare in campo e l'ultimo ad uscire e, soprattutto, se le cose andavano male, l'ultimo ad arrendersi.
Ama le attenzioni.
Si, in fondo mi piace stare al centro dell'attenzione ma non di "troppe attenzioni". Anzi, a volte mi piace stare solo con me stesso (in effetti ho talmente tanti interessi che anche stando solo con me stesso non mi annoio mai; e se proprio dovessi annoiarmi una bella mangiata e una pennichella e... tutto passa!).
Diplomatico.
Spesso forse anche troppo, al punto che non prendo posizioni per non dover fare torto a qualcuno a discapito di qualcun altro.
Consolante, amichevole e risolve i problemi della gente.
Questo si, in pieno: ho già detto che con gli amici sono senza difese e molto spesso tanti di loro si sono rivolti a me per chiedere un consiglio o per farsi consolare.
Però, se qualcuno mi fa uno sgarbo, non me lo dimentico tanto facilmente, anche se magari poi tendo a perdonare... ma sempre con una cicatrice nel cuore...
Coraggioso ed intrepido.
Come detto mi butto sempre nelle imprese e difficilmente faccio "macchine indietro". Le sfide mi stimolano e mi rendono ancora più competitivo, al punto che se qualcuno mi dice di non fare una cosa.... è il momento che la faccio (o tento di farla).
Però, in linea di massima, prima di buttarmi cerco sempre di analizzare la situazione, per non rischiare di commettere errori irreparabili o difficilmente recuperabili.
Avventuroso.
Mi piace l'avventura ma mi piace allo stesso modo stare in panciolle.
Non mi piacciono molto i villaggi vacanze dove tutto è pianificato (tanto che poi nel villaggio ci resto il minimo indispensabile e preferisco andare in giro alla scoperta di posti nuovi) ma non mi piace neanche stare in campeggio in balia degli eventi atmosferici: mi piace l'avventura... ma con un po' di comodità. Per dire: non avrei assolutamente problemi a stare su un cammello per ore per arrivare alle rovine di Petra, o strisciare in un cunicolo della Piramide di Cheope e arrivare a Machu Picchu dopo ore sul trenino delle Ande.... e prima o poi lo farò !!
Amorevole verso se stesso e chi ama.
In parte l'ho già detto. Mi piace che chi amo veda realizzati tutti i propri desideri, e mi impegno in prima persona per contribuire a farglieli realizzare, prima ancora dei miei. Ma questo, in amore, a volte può essere anche uno svantaggio.... (le donne a volte sono autolesioniste e ad uno come me è successo che abbiano preferito uno che le faceva soffrire :-D).
Soave e generoso.
Il Soave preferibilmente lo bevo, hehehehe.
Sono in effetti molto romantico e spesso noto le cose che apparentemente sono più insignificanti. Sono molto generoso negli affetti e nella disponibilità verso chi ne chiede. Sono forse troppo accomodante e cerco sempre di sentire le "due campane" in ogni discordia. Un po' meno generoso, sinceramente, con il denaro... forse perchè "non ce n'è in abbondanza" e quell'autocontrollo di base mi porta ad essere molto prudente (tranne poi sperperarlo quando prendo il via :-D).
Emotivo.
MOLTISSIMO !!!!! Nel bene e nel male: le emozioni sono tutto nella vita !!!
Aggressivo.
L'irruenza e la competitività a volte mi portano ad esserlo: soprattutto lo sono quanto non sono supportato nelle vicende e sento di dover andare avanti da solo.
Buona memoria.
Sinceramente negli ultimi tempi sto perdendo qualche colpo (nella memoria breve). Per quanto riguarda la mia infanzia, invece, mi ricordo perfettamente di cose che forse ho visto una volta sola: ad esempio il mammuth, la piazza con la fontana con i segni zodiacali, le 99 cannelle e Santa Maria in Collemaggio a L'Aquila.... ed avevo meno di 4 anni. Da tempo (ve lo avevo accennato) sto preparando un "sasso" da gettare nello stagno dei miei ricordi: a breve (spero) ne vedrete... i cerchi nell'acqua. E spero che vi coinvolgeranno, almeno emotivamente.
In movimento.
Mi piace molto essere attivo, anche se negli ultimi tempi ho un po' tirato i remi in barca... ma (anche se non potrò tornare a far sport come prima) durerà ancora per poco.....
Comunque, ogni tanto, anche un buon divano da le sue soddisfazioni...
Motiva se stesso e gli altri.
Mi sembra di averlo già detto...
Malattia di solito di testa e al torace.
Malattie di testa? Forse perchè a volte, come detto, mi rammarico di qualcosa oppure ho bisogno di ricaricare le batterie.
Malattie di torace? Purtroppo i bronchi sono il punto debole della mia famiglia paterna: mio nonno è morto praticamente soffocato e mio padre ha sempre sofferto di bronchiti molto forti. Purtroppo anche io ho questo "torace di Achille" e, soprattutto da quando ho contratto la polmonite in sala operatoria (una lunga operazione al naso) sono molto fragile da questo punto di vista. Purtroppo non ne sono ancora uscito... (e non è per questioni "di testa").
Sexy in un modo che solo i loro amanti possono vedere.
Beh... questo non sta a me dirlo...
Sinceramente, fisicamente parlando, non essendo un longilineo sto molto meglio in costume da bagno che non vestito. E mi sento "sufficientemente" attraente.


21 gennaio 2008

UN PO' DI RABBIA... IMPOTENTE

A volte mi torna in mente Don Chisciotte e la sua vana lotta contro i mulini a vento, altre volte Gulliver nella terra dei giganti, altre ancora le parole di Tomasi di Lampedusa...
Eh si: bisogna proprio che tutto cambi affinchè tutto resti uguale.....
M-IERI.....
M-OGGI
PS: lo so che sono ben altre le cose per cui arrabbiarsi (le morti bianche, la mafia, i politici, 'a munnezza, l'odio razziale)... ma oggi mi gira così.....

15 gennaio 2008

DUE RICETTINE VELOCI VELOCI...

...Ma talmente veloci che non ho fatto in tempo neanche a fotografarle, come mio solito, tanto erano gustose.
In effetti più che due ricettine sono due condimenti, e sono talmente facili che... li posto lo stesso, visto che la maggior parte delle volte si torna a casa tardi, carichi di buste della spesa e dello stress della giornata in ufficio ed a cena si cuoce qualcosa di precotto o ci si accontenta di una fettina in padella o sulla piastra: per questo un semplice condimento "da niente" riesce a dare un aspetto migliore anche ad un piatto... "piatto" :-D
La prima è una semplicissima salsina per un filetto di pesce (scegliete voi quale, io ieri sera ho fatto la cernia): occorrono soltanto olive di Gaeta (una ventina), pepe di Sechuan (un cucchiaino), olio novello, profumato e delicato (questo è il periodo ideale no?), e poi ho aggiunto un pizzico minuscolo di timo, origano e maggiorana. Non ho aggiunto capperi, alicette o sale perchè la sapidità era già data dalle olive di Gaeta (al limite ci starebbe bene un tocco fresco dato da un pizzico di finocchietto selvatico). Ho frullato il tutto con un mezzo bicchierino d'olio ed ho poi spalmato l'intingolo sul filetto di pesce una volta sfornato (l'ho cotto al forno a 180° per 20-25 minuti su un letto di patate).
La seconda è un condimento per la pasta con i gamberi. Sabato, malgrado fossero le undici passate, ho trovato in pescheria del pesce veramente ottimo: addirittura un rombo da 1 chilo e 600 (che molto presto farà una fine eroica), dei bei gamberoni svenduti a 12 euro al chilo ed altre cosine gustose. I gamberoni hanno subito fatto una brutta (?) fine: li ho lavati (togliendo anche il filamento nero interno) ed ho tolto code, teste e zampette mettendole in un padellino con un piccolo spicchio di aglio ed un filo d'olio; ho sfumato con poco vino bianco e poi ho tritato il tutto al minipimer. Ho poi passato il composto ottenendo un bel barattoletto di... "passata di gamberi". Intanto, una volta buttata la pasta (ottimi spaghetti del Cavalier Cocco), ho appena passato in padella i "corpi" dei gamberi (giusto un minuto o poco più) con la stessa base di olio, aglio ed un goccio di vino bianco. Ho poi spento il gas ed aggiunto una manciatina di pepe appena macinato. Ho scolato la pasta e l'ho ributtata nel saltapasta con i gamberoni, aggiungendo poi il vasetto di "passata di gamberi", che aveva la consistenza della panna ed un bel colore rosso, malgrado non ci fosse la minima traccia di pomodoro. Ho mantecato per una decina di secondi a fuoco molto basso mentre amalgamavo la pasta.
Devo dire che gli spaghetti conditi così erano veramente buoni. Mi perdonerete se non ho avuto il tempo di fotografarli.....
PS:
E' un'ottimo procedimento, magari frullando i gamberi interi, anche per preparare un bel risotto.

04 gennaio 2008

01 gennaio 2008

PANFORTE...... PANFORTE ????

E si, quest'anno voglio cambiare: visto che lo scorso anno ho preparato panforti di tutti i tipi (sperimentandoli con noci, pinoli, nocciole o mandorle mescolati in diverse quantità o anche come singoli ingredienti di frutta secca) ma tutti indifferentemente spazzolati da parenti e colleghi, quest'anno si sperimenta un "panforte tropicale": ho messo a bagno nel rhum per 24 ore 400 grammi di frutta disidratata (uva, ananas, papaia, banana, mango) ed una fetta di melone candito tagliata a dadini, cui ho poi aggiunto delle mandorle tagliate sottilissime, per dare un po' di contrasto e "croccantezza". Il tutto va mescolato con 150 grammi di farina (per non far attaccare i canditi l'un l'altro, ed ho aggiunto una grattugiata di pepe di Sechuan pestato a mortaio, cannella e noce moscata. Nel frattempo, in una pentola, ho sciolto 100 grammi di zucchero a velo e 150 grammi di miele con un cucchiaio d'acqua: quando hanno cominciato a fare le bollicine ho buttato tutto il composto di farina e frutta secca nella pentola e mescolato per un paio di minuti per amalgamare il tutto. Poi ho infornato a 170° per una ventina di minuti, dopo aver disposto delle ostie nelle tegliette da forno. Devo dire... non male !

L'ULTIMA SPESA DELL'ANNO

Cosa c'è di più bello che passeggiare in una fresca mattina per i vicoli del centro quando Roma dorme ancora e con quei colori che è possibile ammirare soltanto ad una certa ora ? E come mantenere a lungo il "sapore" di una passeggiata alle 8 di mattina del 30 dicembre a Campo de Fiori, quando (pur essendo domenica) i banchi del mercato sono ancora in fase di allestimento? Ovviamente facendo spesa da VIOLA: uno dei più rinomati norcini di Roma. In effetti il profumo che si respira in quella bottega ti rimane nella mente per ore: ed allora godete anche voi.......: in fondo non si tratta che di una porzione per due di testina (da quanto non ne mangiavo di così saporita), un bel trancio di pancetta affumicata con peperoncino,quattro belle fette di pancetta affumicata (subito finite sulla piastra e poi su una fetta di bruschetta...) un bel salamino di cinghiale, tre meravigliose bistecche di maiale (giustamente cosparse dal norcino stesso con semi di finocchio),un bel cotechino per il classico cenone (con le lenticchie umbre regalateci dal norcino) ed una bella cartata di arrostino (per pranzare in ufficio concedendosi una giusta pausa dal lavoro).E la prossima volta si va di porchetta..... !!!!

Ah... dimenticavo: il tutto per 50 euri tondi tondi (in parte già... mangiati) hehehehe

Che bello passeggiare per Roma.........